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Cristiano Ronaldo, tutti gli infortuni della sua carriera

Guai muscolari e al ginocchio: ecco quando il portoghese della Juventus è rimasto fermo e i tempi di recupero

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Giovanni Capuano

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L'infortunio muscolare che ha bloccato Cristiano Ronaldo nel corso della sfida Portogallo-Serbia di qualificazione all'Europeo 2020 preoccupa la Juventus, anche se la storia dell'attaccante portoghese dice che solo tre volte CR7 è stato costretto a un lungo stop per problemi fisici, mentre in tutte le altre occasioni è stato capace di recuperare in fretta.

L'ansia nasce dal fatto che tra il momento del guaio a Lisbona e la partita d'andata dei quarti di finale della Champions League ad Amsterdam contro l'Ajax passano solo 16 giorni. Tanti o pochi? Dipende tutto dall'entità della lesione che i primi esami strumentali hanno definito apparentemente modesta in attesa di una valutazione più approfondita.

E dipende molto anche dalle capacità di recupero di un fisico perfetto e conservato con la massima cura da Ronaldo che è il primo medico e preparatore atletico di se stesso. Solo così si arriva alla soglia dei 34 anni integri e con la possibilità di fare la differenza oltre anche quanto la natura ha regalato in termini di talento.

E' utile allora andare a rileggere la storia medica di Cristiano negli undici anni dentro il calcio di altissimo livello. I database restituiscono un verdetto incoraggiante: 18 volte il suo nome è comparso nella lista degli infortunati e solo in 5 occasioni sono serviti più giorni di quanti ne ce ne sono adesso per rimetterlo in campo contro l'Ajax.

Non solo. Quando si è trattato di infortuni muscolari (10 volte oltre a questa) il tempo massimo di recupero è stato di 18 giorni mentre i due stop prolungati si riferiscono a problemi di natura traumatica.

Tutti gli infortuni muscolari di Ronaldo

Il primo problema muscolare di Ronaldo risale alla stagione 2010-2011 con la maglia del Real Madrid: stiramento del gluteo con 3 partite saltate in 11 giorni di assenza dai campi a inizio primavera. Poi ci fu un nuovo guaio dopo una settimana e altri 14 giorni di stop.

Le stagioni più fortunate perché al riparo da qualsiasi problema sono state quelle successive tra il 2011 e il 2013: zero assenze. Quella peggiore statisticamente la 2016-2017 con ben 5 fermate in infermeria di cui una in estate nella finale dell'Europeo contro la Francia per stiramento del legamento collaterale mediale del ginocchio (due mesi fuori), una per influenza e le altre per problemini che non gli impedirono di essere protagonista fino alla finale di Cardiff contro la Juventus.

Altre due volte (maggio 2014 e maggio 2016) CR7 ha rischiato di non esserci nella partita più importante, ovvero le due finali contro l'Atletico Madrid a Lisbona e Milano. 13 giorni di fermo nella prima occasione e 11 nella seconda con recupero giusto in tempo.

L'anno scorso, nell'ultima stagione con il Real Madrid, il copione si è ripetuto solo per un infortunio alla caviglia a inizio maggio che non pregiudicò la corsa alla quinta Champions League del portoghese e terza consecutiva dei blancos.

Gli stop più lunghi in carriera

Detto che per problemi muscolari lo stop più lungo è stato quello dal 3 al 21 aprile 2014 (18 giorni) seguito dai 17 giorni tra il 25 agosto e l'11 settembre 2014, Ronaldo vanta nella sua carriera anche tre fermate oltre il mese per problemi non di natura muscolare.

La più lunga è a inizio avventura quando ancora vestiva la maglia del Manchester United: 94 giorni tra luglio e ottobre 2008 per frattura della rotula. Sbarcato a Madrid, dovette fermarsi per altri 42 a causa di un problema alla caviglia tra ottobre e novembre. Poi l'elenco di segnalazioni più leggere fino al già citato grave infortunio nel corso della finale contro la Francia dell'Europeo 2016. 

Allora CR7 stette ai box 59 giorni ma di fato perse solo 3 partite avendo avuto la possibilità di smaltire il tutto nel periodo estivo senza impegni ufficiali.

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