Calcio

Affare Higuain-Piatek-Milan-Chelsea: le pagelle dei protagonisti

I voti a chi ha alimentato la trattativa più calda del calciomercato di gennaio. Con un bocciato (il Pipita) e un trionfatore (Preziosi)

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Giovanni Capuano

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Il triangolo Milano-Genova-Londra con vista su Torino che ha portato Higuain al Chelsea e Piatek al Milan è certamente la trattativa del calciomercato invernale 2019 che resterà nella storia. Un colpo che ha spostato complessivamente un centinaio di milioni di euro tra cartellini, prestiti, diritti di riscatto e stipendi dei due attaccanti.

Il Milan si è liberato di un giocatore scontento, che non si era integrato con l'ambiente e che pesava parecchio a bilancio senza dare in cambio nulla in campo. Higuain ha coronato il sogno di riunirsi a Sarri, il tecnico che al Napoli è stato capace di valorizzarlo al meglio, il Chelsea ha trovato il centravanti che voleva a prezzi contenuti (poi si vedrà) e Piatek ha fatto in meno di sei mesi un salto triplo di carriera: dalla Polonia al Genoa fino a San Siro.

Tutti contenti? Dipende da come andrà il resto della stagione. Di sicuro ad oggi ci sono promossi e bocciati dalle pagelle di un tormentone che ha condizionato l'ultima fase del girone d'andata e la Supercoppa italiana giocata a Gedda. Ecco i giudizi con un'avvertenza: sono scritti il 22 gennaio, a mercato ancora aperto. Maneggiare con cura e non considerarli scolpiti nelle tavole della legge.

I promossi della maxi trattativa

Senza dubbio c'è chi brinda per come sono andate le cose. Ciascuno con la propria ragione e prospettiva, ma tutti sicuri di aver fatto un affare, il migliore possibile. Il voto più alto va a Preziosi (9) ed equivale al moltiplicatore tra quanto pagato in estate e il prezzo di cessione di Piatek al Milan. Una plusvalenza di oltre 30 milioni di euro, da 4,5 a 35 più bonus, che resterà nella storia del Genoa.

Anche Piatek (voto 8) ha vinto la lotteria quadruplicando l'ingaggio dai 450mila euro del Grifone ai 2 milioni del Milan. Ha messo a frutto i 13 gol segnati nel girone d'andata e festeggia il triplo salto di carriera. Promossi anche il Chelsea (voto 7) che si porta a casa Higuain con la formula del prestito e riscatto legato alle effettive prestazioni in campo: visto l'umoralità del Pipita - di cui parleremo a parte - è una garanzia non da poco. Sarri (voto 6 di stima) ha fatto valere il proprio desiderio ma adesso è solo davanti alle proprie responsabilità e se dovesse andar male non gli sarebbero perdonati i soldi investiti sull'argentino.

Gazidis (voto 7) ha ripulito il bilancio del Milan da una voce che era difficile da giustificare agli azionisti. Operazione non decisa da lui in estate e finita immediatamente nel mirino della spending review rossonera. Può non piacere, ma al momento l'ex Arsenal ha in mano tutti i poteri in casa Milan e l'addio di Higuain lo conferma.

Voto altissimo (8) anche per Gattuso, costretto a gestire da solo o quasi l'ammutinamento della sua stella. Ha parato il colpo dignitosamente a livello comunicativo e alla grande in campo, tenendo la squadra ancorata al quarto posto. Un miracolo considerate le circostanze.

I bocciati della maxi trattativa

Il protagonista principe di tutta la commedia è stato Higuain che merita una bocciatura piena: voto 2 (senza stima). Umorale, poco decisivo in campo, professionale solo al momento di ricevere la busta paga e pronto a lasciare la barca che lo aveva accolto in estate quando era stato scaricato dalla Juventus e cercato da nessun altro. Senza evocare la riconoscenza, davvero una brutta figura per l'argentino che non verrà certamente ricordato nella pur lunga schiera di eredi di Inzaghi colpiti dalla maledizione della maglia numero nove.

Leonardo merita un 4 ma nel suo caso si tratta solo del voto del primo quadrimestre. Il colpo Higuain lo aveva fatto lui ed è stato un flop, la gestione comunicativa non ha aiutato Gattuso e adesso c'è la scommessa Piatek da rivalutare a bocce ferme e alla fine della stagione. Non arriva alla sufficienza Maldini (voto 5,5): che ci stava a fare a Gedda se non ha avuto la forza di mettere la faccia al fianco di quella del suo allenatore nel momento della tempesta? Mezzo voto in più per il lavoro dietro le quinte.

Chiusura su Scaroni: non giudicabile. Chi l'ha visto o sentito? Manager prestato al calcio di cui deve imparare tempi e modi. Rinviato il voto per la Juventus. In linea generale è uscita da una situazione scomoda, non potendosi riprendere Higuain né adesso né la prossima estate. Ma molto dipenderà da cosa accadrà da qui a giugno a Londra. Higuain felice e concreto è una sperenza per tutti, anche alla Continassa.

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