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Calcio

20 anni di maglie personalizzate: viaggio nel Campionato 1995/1996

Venti stagioni fa la serie A viveva la rivoluzione dei nomi sulle maglie e dei numeri fissi: addio alle casacche dall'1 all'11 per una svolta epocale

20 anni esatti. Da quel lontano campionato di serie A 1995/1996, svolta epocale per il calcio italiano. Addio ai tanto cari numeri dall'uno all'undici, quelli che nel calcio hanno scritto la storia e tramutato giocate in poesia fin dal dopoguerra. Si passa alla numerazione fissa, ai nomi sulle maglie. Più simili alla Premier League e agli sport Usa, una "americanata" che nell'Italia di fine anni '90 non viene apprezzata da tutti.

 

Per gli storici del calcio è una stagione di passaggio fondamentale del calcio moderno, il 1995/1996, inizio di una parabola calante per il calcio italiano in Europa, stagione dove la Juventus di Lippi vince la Champions League all'Olimpico. In serie A c'è il Milan di Weah che vince lo scudetto a 73 punti, il Parma di Stoichkov e il Padova ultimo in classifica con l'americano Lalas. Tutti con il nome bene in vista sulle maglie, immagini che restano nella memoria degli appassionati. Ecco un tuffo nei ricordi di quella stagione...

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