Briatore, un tour operator da sogno
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Briatore, un tour operator da sogno
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Briatore, un tour operator da sogno

"Rubinetti d'oro e lo schiavo che ti porta l'ombrello? Macché. Il mio volo piacerà anche ai radical chic"

Ormai non lo ferma più nessuno. Il lusso è il suo mestiere. Flavio Briatore continua la sua battaglia come paladino della vita a cinque stelle. Non tanto per i suoi conti bancari in Svizzera da 73 milioni di dollari (vedi lista Falciani da cui lui prende le distanze e ricorda di avere la residenza a Londra da 25 anni), quanto per la sua società Billionaire che dopo i locali a Porto Cervo e a Montecarlo e la linea di abbigliamento che ha da poco cambiato art director, ha messo i piedi un tour operator di lusso, Billionaire Life. Ma guai a ironizzare. «Il lusso non significa rubinetti d’oro e lo schiavo che ti porta l’ombrello, ma la comodità di arrivare con passaggi aerei diretti, sentirsi a casa in un posto lontano e camminare scalzi per quindici giorni», tuona lui stanco di essere preso di mira dai radical chic. «In Italia ci sono alberghi che adorano essere vuoti, così lavorano meno. A me piace quando le mie strutture sono piene di clienti soddisfatti, il passaparola conta più di un articolo di giornale». Pausa. Poi riparte. «Gli italiani adorano complicarsi la vita. Arrivi in aeroporto e i taxi non si trovano: strano, c’è sciopero. È legittimo che qualcuno decida di organizzarsi se se lo può permettere», specifica. Guai a toccargli il Kenia, dove ha il Lion in the sun, resort a cinque stelle pluripremiato a livello internazionale. Guai a parlargi di Ebola e attacchi terroristici. «Siete più a rischio in Italia», predice. Intanto il suo fiore all’occhiello è il progetto estivo Billion Air, 50 posti in prima classe su voli che partono da Milano e Roma in direzione Olbia. «Alcuni di quelli che ridono oggi, saranno su quei voli, mi creda».

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