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Slavoj Žižek, Il coraggio della disperazione

Il celebre filosofo e psicanalista sloveno tratteggia in un saggio duro e pessimista la situazione geopolitica mondiale

Tra gli ultimi libri di Slavoj Žižek, Il coraggio della disperazione (Ponte alle Grazie, 2017), è sicuramente, come dichiarato dallo stesso autore, uno dei più pessimisti e feroci. Il filosofo sloveno, in queste dense e complesse pagine, si scaglia contro i governi che hanno lasciato il capitalismo globale progredire senza freni, causando delle condizioni di vita disperate per la maggioranza che si trova fuori dalla piccola bolla benestante. Žižek, però, critica anche le sinistre di tutto il mondo, che non propongono programmi realistici e assecondano così lo stato attuale delle cose.

Capitalismo, populismo e disperazione sociale

L’analisi socio-politica di Žižek si impernia dunque su una domanda: e se fosse proprio la disperazione – la totale assenza di ogni speranza – il primo e più forte motore di cambiamento? Citando Orwell, Schubert e Lenin, Žižek identifica nella disperazione l’unico stimolo che può davvero portare una popolazione a sollevarsi nella lotta di classe.

Nella prima parte del saggio, Alti e bassi del capitalismo globale, Slavoj Žižek si concentra sulle tensioni geopolitiche, sul “caos politico-economico in cui ci troviamo” – come viene da lui definito. L’analisi muove dalla prospettiva di un’America governata da Trump (al momento della stesura del testo non era ancora stato eletto), dalla delicata posizione sulla scacchiera mondiale di potenze come Cina, Russia e Israele, e dalla questione della religione come fattore politico.  E in tutto questo dove si trova l’Europa? È il paese da cui dovrebbe partire il cambiamento, secondo Žižek, da molti tacciato spesso di eccessivo europeismo.

La seconda parte, Il teatro d’ombre dell’ideologia, invece tratta di come questa – l’ideologia appunto – sia diventata teatro di scontro effettivo e non mero riflesso di una crisi globale. Žižek parte dunque dalla minaccia terrorista rappresentata dall’ISIS, per passare alle questioni determinate dall’inserzione del discorso sessuale nel discorso politico, e alla problematica delle derive populiste dei partiti, da Trump alla Brexit, dal governo polacco a Marine Le Pen.

E in conclusione c’è speranza? Assolutamente no, il provocatorio e controverso filosofo tratteggia in ultimo le condizioni che potrebbero portare a una terza guerra mondiale.

Slavoj Žižek
Il coraggio della disperazione
Ponte alle Grazie, 2017
410 pp., 20 euro

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