JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images
Lifestyle

Pulitzer 2016, tutti i premiati

I riconoscimenti per le breaking news fotografiche a New York Times e Reuters per i reportage sul tema dell'immigrazione

Sono stati assegnati i Pulitzer 2016, i premi più prestigiosi che ogni anno vengono riconosciuti al giornalismo negli USA. Al centro, l'immigrazione, con due servizi sul tema ad essersi aggiudicati il prestigioso riconoscimento: il New York Times e la Reuters, infatti, hanno vinto due Pulitzer per la fotografia grazie a immagini che hanno raccontato la tragedia dei migranti nel Mediterraneo nel 2015.
Ma eccoli, in ordine di assegnazione, tutti i vincitori dell'ambito premio e le motivazioni (sfoglia la lista per conoscerli tutti).

Breaking news

Il premio va allo staff del Los Angeles Times per il modo "eccezionale con cui è starta seguita la sparatoria di San Bernardino sia sotto la prospettiva locale sia globale compresa l'indagine successiva sulla strategia del terrore".

Breaking news, fotografia

Il premio va a Mauricio Lima, Sergey Ponomarev, Tyler Hicks e Daniel Etter del New York Times per le fotografie che hanno immortalato il cammino con una famiglia di profughi dalla Grecia alla Svezia. A far vincere il quotidiano sono state soprattutto le immagini di Ponomarev e Lima su una famiglia siriana, i Majid, in fuga dalla guerra verso un futuro migliore. Ponomarev ha scattato foto per la prima parte del viaggio attraverso la Macedonia e la Serbia mentre Lima ha seguito la famiglia da Belgrado a Trelleborg, in Svezia. I due fotografi hanno accompagnato i Majid per 40 giorni, viaggiando in treno, autobus e barca, ma soprattutto a piedi. "Quel fiume di umanità sembrava un esodo biblico. L'effetto delle migrazioni si sentirà per decenni", ha detto Ponomarov, che di base sta a Mosca. Lima, un brasiliano, non ha abbandonato il progetto e sta costruendo il suo follow up di conseguenze politico-sociali dell'esilio.

Il premio è poi andato anche allo staff fotografico di Thomson Reuters per le fotografie che hanno "immortalato il percorso dei migranti lungo centinaia di miglia attraverso confini incerti e verso destinazioni sconosciute".

Servizio pubblico

Per la categoria "Servizio Pubblico" ha vinto la Associated Press, "per un'indagine sui gravi abusi sul lavoro legati alla fornitura di frutti di mare a supermercati e ristoranti americani, lavoro che ha consentito di liberare 2.000 persone da uno stato di schiavitù e di portare i responsabili davanti alla giustizia"

Giornalismo Investigativo

Il premio va a Leonora LaPeter Anton e Anthiny Cormier del Tampa Bay Times e a Michael Braga del Sarasota Herald-Tribune per "la stellare forma di collaborazione raggiunta dai due giornali nell'indagine sull'escalation di violenza e di abbandono negli ospedali psichiatrici in Florida che ha portato al licenziamento dei medici responsabili"

Giornalismo di servizio

Il premio va a T.Christian Miller di ProPublica e a Ken Armstrong di The Marshall Project per "la sorprendete analisi e denuncia dei reiterati errori da parte delle forze dell'ordine nelle indagini sulle denunce di stupro e nella corretta analisi degli effetti traumatici sulle vittime".

Giornalismo locale

Il premio va a Michael LaForgia, Cara Fitzpatrick e Lisa Gartner del Tampa Bay Times per "aver raccontato la decisione di alcuni consigli scolastici locali di convertire alcune scuole della contea in fabbriche con tragiche conseguenze per la comunità".

Giornalismo nazionale

Il premio va al team del Washington Post per aver creato un database nazionale che ha consentito di illustrare quanto spesso e come la polizia americana spara per uccidere e quali sono le vittime più probabili.

Giornalismo internazionale

Il premio va a Alissa J. Rubin del New York Times "per i suoi commuoventi report che hanno dato voce alle donne afghane costrette a sopportare crudeltà indicibili"

Giornalismo di settore

il premio va a Kathryn Schulz del New Yorker per un elegante racconto scientifico sulla rottura della faglia Cascadia, "un capolavoro di reporting e scrittura ambientale"

Editoriali

Il premio va a Farah Stockman del Boston Globe per aver approfondito con i suoi editoriali la vita in bus a Boston con un punto di vista molto chiaro sulle contraddizioni razziali in corso.

Critica

Il premio va a Emily Nussbaum del New Yorker per le "recensioni televisive scritte con un coinvolgimento che non oscura mai la scaltrezza della sua analisi o l'autorità della sua scrittura".

Articoli

Il premio va a John Hackworth del Sun Newspapers, Charlotte Harbor, FL "per i "feroci e indignati editoriali che richiedevano la verità e il cambiamento dopo l'assalto a un detenuto da parte delle guardie che ne hanno causato la morte".



Fumetti

Il premio va a Jack Ohman del The Sacramento Bee, "per i cartoni animati che trasmettono ironia attraverso lo stile sofisticato che combina il grassetto con colori tenui"

Fotografia

Jessica Rinaldi del Boston Globe per il racconto fotografico del ragazzo che cerca di riprendere il suo cammino dopo le violenze subite da parte delle persone di cui si fidava.

LETTERATURA E MUSICA/Romanzo

Romanzo - The Sympathizer di Viet Thanh Nguyen (Grove Press), una storia di imigrazione raccontata con tono beffardo con la voce di un "uomo dalle due memorie" - e attraverso le realtà di due paesi, il Vietnam e gli Stati Uniti.

LETTERATURA E MUSICA/Teatro

Il premio va a Hamilton di Lin-Manuel Miranda, un musical americano su Alexander Hamilton "storia contemporanea e irresistibile"

LETTERATURA E MUSICA/Storia

Il premio va a Custer's Trials: A Life on the Frontier of a New America di T.J. Stiles (Alfred A. Knopf), un ricco e sorprendente nuovo racconto del viaggio del soldato americano.

LETTERATURA e MUSICA/Biografia

Il premio va a Barbarian Days: A Surfing Life di William Finnegan (Penguin Press), un libro di memorie scritto con grande attenzione in cui emerge l'ossessione giovanile che ha spinto l'autore a diventare scrittore.

LETTERATURA e MUSICA - Poesia

Il premio va a Ozone Journal di Peter Balakian (University of Chicago Press): una raccolta di poesie che parlano di vecchie perdite e tragedie in un'periodo di pericolo e di incertezza.

LETTERATURA e MUSICA / Saggistica

Il premio per la saggistica va a Black Flags: The Rise of ISIS di Joby Warrick (Doubleday), un libro che con grande chiarezza mostra come la logica viziata della guerra in Iraq abbia portato alla crescita esplosiva dello Stato Islamico.

MUSICA

Il premio va a In for a Penny, In for a Pound di Henry Threadgill (Pi Recordings) un "lavoro originale in cui l'improvvisazione si fa espressione stessa della vita americana moderna".

Ti potrebbe piacere anche