Al 77esimo Ballo della Croce Rossa Monegasca, Charlène di Monaco ha riportato a Monte Carlo il fascino della Hollywood degli anni Cinquanta, apparendo in un abito color oro champagne che evocava immediatamente l’eleganza di Grace Kelly. Non una riproduzione letterale di uno dei suoi look, quanto una citazione costruita attraverso il colore, la silhouette e soprattutto un’acconciatura da diva d’altri tempi.
Accanto al principe Alberto II, Charlène ha indossato una creazione su misura di Elie Saab, caratterizzata da una linea lunga e fluida, un raffinato drappeggio sul busto e una scollatura asimmetrica che lasciava scoperte le spalle. Il tessuto metallico, attraversato dalla luce a ogni movimento, richiamava gli abiti sontuosi del cinema classico senza trasformarsi in un esercizio nostalgico. A completare il look, una clutch Midnight Crystal di Elie Saab e orecchini in oro e diamanti firmati Ole Lynggaard Copenhagen.

Un’acconciatura che sembra uscita da un film di Hitchcock
Il richiamo più evidente a Grace Kelly era affidato ai capelli. Il caschetto biondo di Charlène è stato modellato in onde morbide e levigate, con le punte incurvate verso l’interno e una ciocca laterale capace di incorniciare il viso. Un’acconciatura pageboy che ricordava quella portata dalla futura principessa negli anni in cui incontrò Ranieri III e che, insieme alla luminosità dell’abito, restituiva l’immagine di una moderna protagonista del grande schermo.
Nel look si poteva riconoscere anche un’eco di Caccia al ladro, il film di Alfred Hitchcock girato sulla Costa Azzurra nel quale Grace Kelly trasformò abiti drappeggiati, tonalità metalliche e gioielli luminosi in un codice estetico destinato a durare nel tempo. Charlène ne ha ripreso l’atmosfera più che i singoli dettagli, sostituendo alla costruzione rigorosa degli anni Cinquanta una sensualità più essenziale e contemporanea.
L’eredità di Grace Kelly al Ballo della Croce Rossa
La scelta assumeva un significato particolare proprio in occasione del Ballo della Croce Rossa. Grace Kelly divenne presidente dell’organizzazione monegasca nel 1958 e contribuì a trasformare il gala, nato nel 1948, in uno degli appuntamenti benefici e mondani più importanti del Principato. Oggi Alberto II ne è presidente, mentre Charlène ricopre il ruolo di vicepresidente.
Per la principessa, inoltre, l’edizione del 2026 ha segnato un anniversario personale: sono trascorsi vent’anni dalla sua prima partecipazione al gala, avvenuta nel 2006, quando era ancora Charlène Wittstock e la sua relazione con Alberto iniziava appena a entrare nella dimensione pubblica. Se allora si affacciava per la prima volta sul palcoscenico monegasco, oggi ne padroneggia i codici con una sicurezza ormai pienamente personale.
