Home » Personaggi » Quanto vale un post su Instagram? Ronaldo 11,6 milioni di dollari, V dei BTS è quinto al mondo con 8 milioni

Quanto vale un post su Instagram? Ronaldo 11,6 milioni di dollari, V dei BTS è quinto al mondo con 8 milioni

Quanto vale un post su Instagram? Ronaldo 11,6 milioni di dollari, V dei BTS è quinto al mondo con 8 milioni
PARIS, FRANCE – JUNE 28: Kim Tae-Hyung aka V from the music band BTS, attends the Celine Menswear Spring/Summer 2027 show as part of Paris Fashion Week on June 28, 2026 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)

Quanto guadagnano le star su Instagram? Cristiano Ronaldo può valere 11,6 milioni di dollari per un post sponsorizzato. La classifica 2026

Undici milioni e seicentomila dollari. Non per una campagna pubblicitaria di un anno, non per una serie di spot televisivi e nemmeno per prestare il proprio volto a un marchio per un’intera stagione, ma, almeno sulla carta, per un singolo post sponsorizzato su Instagram. È questa la cifra che porta Cristiano Ronaldo ancora una volta in cima a una classifica che racconta forse meglio di molte altre quanto sia cambiata l’economia della celebrità, perché nel 2026 il valore commerciale di una star non si misura più soltanto attraverso contratti, presenze televisive o campagne tradizionali, ma anche nella capacità di trasformare milioni di persone che scorrono uno schermo in un mercato globale potenzialmente accessibile con una sola pubblicazione.

A calcolare il possibile valore dei profili più forti della piattaforma è un nuovo studio di PlayersTime, che ha analizzato gli account Instagram più seguiti in 40 Paesi mettendo insieme dimensione dell’audience, interazioni e stime commerciali dei contenuti sponsorizzati. Il risultato colloca Ronaldo al primo posto con un valore potenziale medio di circa 11,6 milioni di dollari per post, seguito da Lionel Messi con 10,4 milioni e da Bad Bunny, che sfiora i 10,2 milioni.

Ma proprio il terzo posto racconta la parte più interessante della classifica, perché dimostra quanto il numero puro dei follower, da solo, sia ormai insufficiente per spiegare il valore di un account.

Cristiano Ronaldo conta circa 679,7 milioni di follower, Messi oltre 517 milioni, mentre Bad Bunny ne ha poco più di 53 milioni, praticamente un decimo dell’audience del calciatore portoghese. Eppure, secondo il modello utilizzato nello studio, un contenuto sponsorizzato del musicista portoricano potrebbe valere quasi quanto quello delle due più grandi superstar del calcio mondiale.

La ragione è l’engagement: Bad Bunny avrebbe un tasso di interazione vicino al 19%, enormemente superiore a quello dei profili con centinaia di milioni di follower. In altre parole, non conta soltanto quante persone potrebbero vedere un contenuto, ma quante hanno una relazione abbastanza forte con chi lo pubblica da fermarsi, interagire e, soprattutto dal punto di vista di un brand, trasformare quella visibilità in attenzione reale.

Ronaldo resta il re di Instagram

Il primato assoluto rimane comunque nelle mani di Cristiano Ronaldo, che combina una platea digitale senza paragoni con una notorietà capace di attraversare sport, moda, lifestyle e pubblicità praticamente in qualsiasi mercato del mondo.

Secondo l’analisi, i suoi post raccolgono mediamente circa 11,4 milioni di like, mentre il valore commerciale potenziale di una singola pubblicazione sponsorizzata viene stimato in 11,6 milioni di dollari. Una cifra che non rappresenta necessariamente quanto Ronaldo venga effettivamente pagato ogni volta che pubblica una fotografia promozionale, ma il valore teorico attribuito dal modello alla capacità del suo account di raggiungere e attivare il pubblico.

La distinzione è importante, perché la classifica non fotografa contratti realmente firmati né compensi verificati: si tratta di stime potenziali, elaborate utilizzando i valori medi delle fasce di remunerazione indicate da Social Cat e applicandole ai profili analizzati. Non significa quindi che Ronaldo incassi automaticamente 11,6 milioni ogni volta che compare un marchio sul suo feed, ma che il suo account possiede, secondo questi parametri, il maggiore valore commerciale potenziale dell’intero campione.

Subito dietro arriva Lionel Messi, con circa 517,1 milioni di follower, poco più di 10 milioni di like medi per pubblicazione e un valore potenziale di 10,4 milioni di dollari per post. Due nomi che dimostrano anche quanto il calcio abbia assunto una dimensione culturale molto più ampia dello sport stesso: Ronaldo e Messi sono diventati piattaforme globali sulle quali Nike, Adidas, moda, lusso e altri settori possono raggiungere contemporaneamente pubblici appartenenti a Paesi e generazioni diversissime.

Bad Bunny vale quasi Ronaldo con un decimo dei follower

È però il risultato di Bad Bunny a mettere maggiormente in discussione l’idea secondo cui la potenza su Instagram sarebbe semplicemente una gara a chi accumula più seguaci.

Il cantante portoricano si ferma a circa 53,5 milioni di follower, ma i suoi contenuti raggiungono in media 9,6 milioni di like e il valore potenziale di un post sponsorizzato arriva a 10,18 milioni di dollari, appena sotto Messi e Ronaldo.

La distanza tra il numero di follower e il valore stimato racconta bene la trasformazione dell’influencer economy. Per anni la metrica più immediata utilizzata per stabilire il peso di una celebrity online è stata la dimensione dell’audience; oggi, invece, la capacità di mobilitare una comunità, generare conversazioni e mantenere un pubblico estremamente attivo può rendere commercialmente più interessante un profilo molto più piccolo.

Bad Bunny rappresenta quasi un caso da manuale, anche perché il rapporto tra musica, moda e identità culturale costruito intorno alla sua figura ha già prodotto collaborazioni con marchi come Adidas e Gucci, permettendogli di trasformare il fandom musicale in un ecosistema commerciale molto più ampio.

La Corea del Sud conquista Instagram: quattro star nella top 20

C’è poi un altro dato che difficilmente può essere considerato secondario: quattro delle prime venti personalità della classifica arrivano dalla musica coreana.

Il primo è V dei BTS, Kim Tae-hyung, addirittura quinto nella graduatoria mondiale. Con circa 76,7 milioni di follower e 8,1 milioni di like medi per contenuto, il valore potenziale attribuito a un suo post sponsorizzato arriva a 8,06 milioni di dollari, abbastanza per lasciarsi alle spalle star dello sport con audience enormemente più grandi.

Al settimo posto compare un altro membro dei BTS, SUGA, con circa 55,1 milioni di follower, 6,3 milioni di like medi e una valutazione di 6,31 milioni di dollari per post. Poco più sotto, alla decima posizione, c’è Jin, che con 56,6 milioni di follower e circa 4,7 milioni di interazioni medie raggiunge una stima di 4,73 milioni di dollari.

La quarta presenza coreana è LISA delle BLACKPINK, sedicesima nella classifica complessiva: oltre 106 milioni di follower, circa 3,3 milioni di like medi e un potenziale commerciale stimato in 3,29 milioni di dollari a contenuto.

È un risultato particolarmente significativo perché nessun altro Paese riesce a collocare nella top 20 globale un numero altrettanto alto di musicisti provenienti dalla stessa industria nazionale, confermando ancora una volta come il K-pop abbia costruito qualcosa che va oltre il successo discografico: fandom internazionali estremamente organizzati, abituati a seguire gli artisti su più piattaforme e capaci di trasformare ogni uscita, collaborazione o endorsement in un evento globale.

E proprio questa intensità della relazione con il pubblico spiega perché un idol possa avere un valore commerciale molto superiore a quello suggerito semplicemente dal numero dei follower.

Da Zendaya a Taylor Swift: chi completa la top 20

Al quarto posto assoluto compare un nome probabilmente meno immediato per il pubblico occidentale, quello della leggenda indiana del cricket M.S. Dhoni, che con circa 50 milioni di follower e 9,1 milioni di like medi raggiunge una stima di 9,41 milioni di dollari per contenuto. Ancora una volta, un esempio di come l’intensità del pubblico possa pesare molto più della sua dimensione assoluta.

Dopo V, al sesto posto si trova un’altra superstar del cricket indiano, Virat Kohli, con un valore potenziale di 7,16 milioni di dollari, mentre dopo SUGA arriva Zendaya, ottava, che con quasi 179 milioni di follower può arrivare secondo la ricerca a circa 5,27 milioni di dollari per post.

Nona è Georgina Rodríguez, che domina invece la categoria fashion e beauty con una stima vicina ai 5 milioni, mentre Jin chiude la top ten.

Seguono MrBeast, 4,63 milioni di dollari, e Taylor Swift, che nonostante gli oltre 281 milioni di follower si ferma secondo il modello a circa 4,52 milioni per contenuto, un’altra dimostrazione di quanto il rapporto tra audience e valore pubblicitario non proceda necessariamente in maniera lineare.

Tra il tredicesimo e il ventesimo posto compaiono poi Tom Holland, Erling Haaland, Kylian Mbappé, LISA, Vinícius Jr., Billie Eilish, Lamine Yamal e Salman Khan, tutti con valutazioni comprese tra poco più di 4 milioni e 2,64 milioni di dollari per singola pubblicazione sponsorizzata.

Anche Narendra Modi vale oltre due milioni per post

La seconda parte dello studio divide inoltre gli account per settore, mostrando quanto il valore commerciale di Instagram si sia ormai esteso ben oltre musica, sport e cinema.

Nel segmento politica e informazione, ad esempio, il primo posto viene attribuito al premier indiano Narendra Modi, con un valore potenziale di circa 2,27 milioni di dollari per contenuto, mentre Zendaya guida la categoria cinema e recitazione con 5,27 milioni e Georgina Rodríguez quella dedicata a fashion e beauty con quasi 5 milioni.

Nel gaming e nella comedy PewDiePie supera il milione di dollari, mentre tra food e drink Burak Özdemir arriva a circa 839 mila dollari. Max Verstappen domina automotive e racing con una valutazione superiore a 585 mila dollari, mentre Marie Kondo, nella categoria DIY e home, si ferma a poco più di 11 mila dollari.

Le differenze mostrano quanto il prezzo dell’influenza dipenda non soltanto dal nome di chi pubblica, ma dal settore nel quale quella visibilità può essere monetizzata, dalla disponibilità dei brand a investire e soprattutto dal comportamento della comunità che segue il profilo.

Il paradosso dei follower: non sono più loro a decidere quanto vali

Il risultato più interessante della ricerca, alla fine, potrebbe non essere nemmeno la cifra record attribuita a Cristiano Ronaldo, quanto la distanza sempre più evidente tra popolarità e influenza commerciale.

Avere centinaia di milioni di follower garantisce una portata difficilmente replicabile, ma non significa automaticamente possedere il pubblico più prezioso. Un account più piccolo, seguito da persone che interagiscono con quasi ogni contenuto, può avere per un marchio una capacità di conversione teoricamente molto superiore rispetto a quella di una celebrity enorme ma osservata in modo più passivo.

È la ragione per cui Bad Bunny riesce ad avvicinarsi a Ronaldo pur avendo una frazione del suo pubblico, e anche quella per cui V, SUGA e Jin entrano nelle prime dieci posizioni pur muovendosi su numeri di follower molto inferiori rispetto a Taylor Swift, Zendaya o altre star occidentali.

PlayersTime descrive questa trasformazione come il passaggio da un’economia costruita sul numero dei follower a una fondata sempre più sull’engagement effettivo, sulla scarsità dei contenuti e sulla forza del rapporto tra artista e fandom. Una dinamica che rende il valore digitale potenzialmente enorme, ma anche estremamente volatile: l’attenzione può moltiplicare il valore di una persona in tempi rapidissimi, così come può spostarsi altrove altrettanto velocemente.

Ed è forse questo il vero significato di una classifica nella quale un singolo quadratino pubblicato su Instagram può essere valutato più di 11 milioni di dollari. Non racconta semplicemente quanto potrebbero guadagnare Ronaldo, Messi o Bad Bunny, ma quanto vale oggi riuscire a conquistare, e soprattutto a mantenere, l’attenzione di milioni di persone.

© Riproduzione Riservata