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Eric Dane è scomparso a 53 anni, addio al volto di Grey’s Anatomy

Eric Dane è scomparso a 53 anni, addio al volto di Grey’s Anatomy
UNITED STATES – APRIL 16: GREY’S ANATOMY – “What a Difference a Day Makes” – As Meredith, Derek and all of their friends prepare for the big wedding, a group of college students, injured in a car crash as they were heading to their graduation ceremony, is admitted to the ER. Meanwhile, Izzie fears the worst when she begins experiencing familiar symptoms, on “Grey’s Anatomy,” THURSDAY, MAY 7 (9:00-10:02 p.m., ET) on the Disney General Entertainment Content via Getty Images Television Network. (Photo by Scott Garfield/Disney General Entertainment Content via Getty Images)

Eric Dane è scomparso a 53 anni dopo una battaglia contro la SLA. Dal successo in Grey’s Anatomy con il dottor Mark Sloan al ruolo intenso in Euphoria, la sua carriera.

Eric Dane è scomparso il 19 febbraio all’età di 53 anni. La famiglia ha confermato che l’attore è morto nel pomeriggio, dopo una battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica, resa pubblica dieci mesi fa. 

Il suo nome resta legato soprattutto a Grey’s Anatomy, dove dal 2006 interpretò il dottor Mark Sloan, soprannominato McSteamy. Introdotto inizialmente come personaggio secondario, Sloan divenne rapidamente centrale grazie alla risposta del pubblico, trasformandosi in una delle figure più riconoscibili della serie. Il medico brillante e seduttivo, coinvolto in relazioni sentimentali complesse e snodi narrativi decisivi, contribuì a definire un’intera fase dello show. Dane lasciò la serie nel 2012, quando il suo personaggio venne fatto morire, chiudendo uno degli archi più seguiti del medical drama.

Negli anni successivi cercò ruoli che lo allontanassero dall’immagine di sex symbol televisivo, ma è con Euphoria che ha firmato l’ultima interpretazione di forte impatto. Nel ruolo di Cal Jacobs, padre di famiglia apparentemente irreprensibile ma segnato da una doppia vita segreta, Dane ha mostrato un registro più oscuro e complesso, lavorando su ambiguità morali e fragilità personali.

Con lui se ne va uno dei volti che hanno attraversato la serialità americana degli ultimi vent’anni.

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