Chiara Raiola

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Tutti in fila con mille speranze in tasca. Così si sono presentati i ragazzi genovesi ai colloqui con Hrc, la società che riunisce i professionisti delle risorse umane, in occasione della prima tappa di Panorama d'Italia. Un appuntamento chiamato "Panorama carriere e lavoro" che in tanti non si sono lasciati sfuggire. "Siamo orgogliosi - sottolinea il direttore di Panorama, Giorgio Mulè - di inaugurare qui a Genova questa importante iniziativa per far incontrare domanda e offerta".

Con Hrc, aggiunge Ilaria Cavo, assessore alla comunicazione e alla cultura della Regione, "avete una grande opportunità". Approfittatene, incalza il presidente della Regione Giovanni Toti, "in bocca al lupo".

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E la mattinata fila via con un imperativo categorico: "prendetevi il futuro". Matteo, poco più che maggiorenne, sogna di fare il compositore "sto studiano al conservatorio", Martina è laureata in pedagogia ma vorrebbe lavorare nelle risorse umane, Andrea dopo la maturità è diventato impiantista e non si è più spostato da lì.

 

"Tutti abbiamo del talento, dobbiamo solo individuare il nostro, rassicura Giulio Beronia, project manager di Hrc. Sapersi presentare al meglio, imparare a "vendere" il proprio profilo e sviluppare le competenze sono le tre strade indicate dai responsabili delle risorse umane presenti. Tra questi Andrea Camera di Mondadori, Marco Grillo di Navi Militari Fincantieri, Sergio Spinelli di Juventus, Davide Pappadà di Banca Carige.

Dopo l'iniziale imbarazzo le domande arrivano a valanga. Una su tutte: come riuscire a far emergere il proprio curriculum su quello degli altri. E ancora: quali sono i siti giusti, i link corretti. Valentina, studentessa di Lettere antiche, chiede se con una laurea in latino e greco c'è qualche possibilità anche in aziende che con le materie umanistiche non hanno nulla a che fare. "Un trucco - rilevano i manager - è modulare il proprio curriculum. Ma conoscere l'inglese ed essere disponibili agli spostamenti sono i requisiti fondamentali per qualunque professione".

E così, al termine dell'incontro, qualche ragazzo si fa avanti per toccare con mano un colloquio di lavoro. Una simulazione, certo, ma comunque efficace. Alla fine tutti soddisfatti: "è stato emozionante trovarmi di fronte al capo delle risorse umane di una grande azienda", "ma quando mi ricapita", "sono contenta di essere venuta oggi, l'ho trovato molto istruttivo", "speriamo che mi porti fortuna perchè come è stato più volte ribadito in questa mattinata dobbiamo noi per primi prendere in mano il nostro futuro".

"Indispensabile - suggerisce Grillo di Fincantieri - è aprirsi alle esperienze estere. La mancanza di elasticità negli spostamenti non paga mai".

Pochi istanti di silenzio e decine di domande arrivano a valanga.

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