Panorama d’Italia 2015

Spoleto città senza auto

Il progetto, ambizioso, è possibile. Ecco come la città umbra vuole diventare un modello per tutta l'Italia - FOTO e VIDEO

Spoleto senza auto. L'ambizioso progetto del sindaco Fabrizio Cardarelli va avanti con l'obiettivo dichiarato di creare un modello di mobilità alternativa che possa essere esempio per tutte le città medio-piccole italiane.

Ma come fare? Se ne è parlato durante il convegno organizzato da Panorama d'Italia nella sua tappa umbra e coordinato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè.

La strada è già segnata. La città si è infatti dotata di tre parcheggi in prossimità del centro storico da cui partono tre percorsi meccanizzati sotterranei o superficiali (22 marciapiedi mobili, 14 scale mobili e 17 ascensori) che trasportano residenti e turisti direttamente nel cuore della città. Un'opera importante, unica in Italia, costata 61 milioni di euro.

"Spoleto è sorta sul colle Sant'Elia e l'accesso alla città è sempre stato problematico" spiega l'architetto Giuliano Macchia, padre del progetto. "Con il restauro della Rocca, negli anni novanta, si cominciò a percepire la necessità di un sistema di mobilità diverso. La sua realizzazione è stata complessa". Alcune volte, sottolinea l'ingengere che ha diretto i lavori, Paolo Capaldini, "abbiamo lavorato con molta apprensione. Fare una galleria sotto un centro storico era opera difficile. Per fortuna è filato tutto liscio".

Per il Ministero dell'Ambiente Spoleto è una città da premiare

Il contributo del ministero dell'Ambiente è stato fondamentale: "Da soli non ce l'avremo fatta - dice Massimo Coccetta, settore progettazione ambiente e territorio del comune - all'inizio non ci eravamo resi bene conto della grandezza dell'opera".

Antonio Strambaci del ministero dell'Ambiente rivela infatti che "quest'intervento è stata una grande scommessa. Verderlo realizzato dopo 15 anni di lavori ci ha dato molta soddisfazione. Ma adesso deve essere accompagnato da altri interventi, a cominciare dall'educazione all'uso della struttura. Il ministero ha finanziato il progetto perchè meno automobili fanno bene all'ambiente. Ed è chiaro che città come Spoleto vanno premiate".

Obiettivo: l'autofinanziamento

Di certo i costi di gestione sono alti: un milione e mezzo di euro che al momento sono finanziati dalla regione. Ma l'obiettivo è riuscire ad essere autonomi. Il sindaco Fabrizio Cardarelli è chiaro: "Al momento le somme che derivano dalle soste ai parcheggi servono al mantenitmento della struttura, ma non è sufficiente". La sfida, quindi, è un'altra: "creare le condizioni per l'uso sempre più frequente della mobilità alternativa - ha affermato il sindaco - Bisogna vincere le resistenze dei cittadini. Il rischio altrimenti è che il centro storico si spopoli sempre di più. Dobbiamo invece fare delle nostre piazze dei salotti e togliere le macchine, ma tutto cio' deve essere condiviso". Speriamo, conclude "che la nostra città sia d'esempio per tutti".

Silvia Morara
Il tavolo del dibattito: Ll’esempio di Spoleto, città senz’auto”
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