“Il clima è quello che ti aspetti, il meteo quello che ti capita”. Il direttore di Focus, Jacopo Loredan, introduce con ironia i suoi ospiti nell’ultimo appuntamento scientifico della tappa milanese di Panorama d’Italia. “Sono due anni che giriamo il nostro paese in lungo e in largo parlando di meteorologia e cambiamenti climatici, è un tema che ci riguarda tutti”.

Chi sono i meteorologi italiani

Questa, però, è una puntata speciale. La sede è quella del Comando 1° Regione Area dell’aeronautica militare, ovviamente il luogo dove i meteorologi sono tutti militari. Il capitano Stefania De Angelis, il tenente colonnello Alessandro Fuccello e i colleghi Guido Guidi e Salvatore Mocio sono le facce più note di una professione che richiede grande preparazione e meticolosità.

Come vengono fatte le previsioni

A Pratica di Mare - spiega Guidi - vengono raccolti ed elaborati i dati che servono poi a fare le previsioni per due, tre, quattro, cinque giorni al massimo. Il sistema, affidato a un supercalcolatore, ci dà i risultati che poi noi interpretiamo”.

Il sito dell’aeronautica, ci tiene a sottolineare Loredan, è a portata di tutti: “È un portale di informazione dove si trovano immagini satellitari molto interessanti”. Il pianeta nella sua interezza, aggiunge Guidi, “non può essere osservato solo dalle stazioni, con il satellite invece possiamo vedere tutta la superficie e quindi avere un’immagine più omogenea”. Ma le osservazioni generali vanno poi declinate sul territorio con le sue peculiarità.

Le previoni sull'Italia

Il nostro paese è una palestra che non ha pari per la morfologia del suo territorio. “Una perturbazione che arriva dall’Atlantico - spiega Mocio - non si trasformerà in pioggia sul Piemonte, protetto dalle Alpi, ma sulla Lombardia, sul Veneto e su parte dell’Emilia Romagna. Per questo l’interpretazione dei dati è importante. Le previsioni variano a seconda dell’impatto del fenomeno sul singolo territorio”.

Conoscere che tempo sarà domani è utile ai civili, ma anche ai militari. Il capitano Stefania De Angelis ha lavorato alle stazioni meteorologiche in Kossovo e in Afganistan: “Il mio lavoro lì era dedicato al trasporto aereo. Le giornate non finivano mai. Dovevamo dare indicazioni precise per ogni velivolo che si alzava in volo”.

La professione del meteorologo

Quella del meteorologo è una professione che richiede grande preparazione in ambito matematico e fisico “poi in aeronautica si entra per concorso - chiarisce Alessandro Fuccello - i vincitori fanno un percorso di formazione e addestramento specifico per la meteorologia”.

L’aeronautica militare ha uno scambio continuo di informazioni con gli altri paesi tramite il Centro europeo delle previsioni a medio termine che è considerato un centro di eccellenza. “Oggi - precisa Guidi - il livello di conoscenza scientifica, tecnica e tecnologica è tale da poter essere seguito con efficacia solo mettendo a fattor comune le risorse economiche, intellettuali e le capacità. In Europa siamo avanti rispetto agli americani e siamo un modello per paesi come la Cina che stanno approcciando questi temi”. I meteorologi italiani non hanno dubbi: “Quello europeo è il sistema previsionale più attendibile al mondo”.

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