Un incontro gastronomico “clandestino”, completamente orientato al futuro, quello organizzato da 'I grandi eventi' di Focus e Panorama d'Italia all’IQOS Embassy di Milano, il quartier generale di tendenza del dispositivo innovativo che scalda il tabacco senza bruciarlo.

Gli insetti nel piatto

Al centro della scena di questo appuntamento, la cucina con gli insetti, considerati da molti la proteina di domani, ma non ancora non edibili in Europa fino al 2018, quando la Commissione definirà la normativa comunitaria in materia e ne renderà legale il consumo e la commercializzazione. 

Protagoniste dello show, Giulia Maffei e Giulia Tacchini, una coppia tenuta insieme dalla curiosa passione per gli insetti, intorno ai quali hanno costituito un'associazione culturale, Entonote, scritto un libro, “Un insetto nel piatto, piccola guida al cibo del futuro”, e costruito un mestiere per promuovere l'entonofagia, all'insegna del  motto per cui “un  piatto di grilli fa meglio di una tartare di manzo”.

Taralli ai grilli

Durante l'incontro, quindi, le ragazze hanno preparato uno dei loro piatti forti, ancora “illegali”: taralli con “farina” di grillo. Precisamente.

Alla ricetta classica, sono stati aggiunti circa 20 grammi di grilli essiccati e tagliati al coltello, al fine di rendere i taralli più gustosi, corposi, croccanti e soprattutto proteici.

E qui la prima grande virtù dell'innovativo ingrediente: “Hanno lo stesso apporto proteico del manzo, a parità di quantità, con la differenza, che del grillo si mangia tutto” spiegano le due esperte. Che precisano: “Oltretutto, i grilli emettono molto meno gas serra e consumano meno acqua e meno cibo”. Da 10 kg di foraggio per una mucca si ricava 1 kg di carne: la stessa quantità data a un grillo ne fa ricavare 9 kg. Ecco perché vengono considerati “sostenibili”.

La preparazione del piatto

Per quanto riguarda la preparazione, vengono “bonificati” con l'abbattitore, sbollentati col sale, infine essiccati al forno per diventare croccanti, prima di essere tagliuzzati o polverizzati del tutto fino a diventare “farina”.

Dove si mangiano gli insetti

Nel corso dello showcooking, le ragazze hanno raccontato che al mondo ci sono 1900 specie di insetti commestibili e che si mangiano in 82 Paesi, tra i quali: Messico, tutta l'Africa, Amazzonia, Australia e Nuova Zelanda, IndiaThailandia e Corea.
E per quanto riguarda l'Italia? “Li mangiamo anche noi, ma magari non lo sappiamo”. Per esempio: in tutto ciò che è stato colorato con il rosso, come lo yogurt alla fragola, gli orsetti di gomma, o lo Spritz. “Il colorante deriva dalla cocciniglia che è un insetto, rosso, parente coccinella”.

Ci sono poi insetti nei fichi selvatici “che hanno dentro le larve della vespa simbionte”, e dentro il Casu Marzo “il formaggio con le larve della mosca casearia che si mangia in Sardegna”.

Finché non sarà legale la somministrazione o la vendita, Giulia&Giulia sperimentano le loro ricette a casa. Raccontano che gli ingredienti più saporiti le sono le formiche “culone” (si chiamano davvero così), le cicale, le cavallette, le locuste, o le camole. “In Cina mangiano anche i millepiedi”.

Qualità e principi nutritivi degli insetti

Il gusto e la qualità, come per tutti gli alimenti, dipende dal loro nutrimento, dalla conservazione e della freschezza. E per quanto riguarda i principi nutritivi, “sono ricchi di omega 3, vitamine b5, b9 e h, zinco, ferro, calcio e carboidrati”.

I costo dei grilli

Durante l'incontro, scopriamo che in Olanda, Belgio e Svizzera già si trovano, ma costano cari, “un chilo di grilli sta intorno ai 25 euro”, e che in Italia sono in qualche allevatore inizia ad attrezzarsi in attesa che la Comunità Europea legiferi in materia. “Alcuni pensano a fare cracker o pasta, oppure pillole per sportivi”. Dal punto di vista economico, però, non sembra ancora un mercato conveniente: “Costano cari e vanno superati i pregiudizi e timori che li fanno percepire come disgustosi”. Inoltre: “C'è ancora molto lavoro da fare dal punto di vista organolettico perché mantengano vivo e piacevole il loro sapore”.

Ad ogni modo, Giulia Maffei e Giulia Tacchini sono agguerritissime e non hanno dubbi: “Questo è il cibo del futuro”.

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