Non eccedere, usare le dosi giuste, senza demonizzare alcun cibo. La parola chiave, insomma, è equilibrio. Consigli e suggerimenti per un’alimentazione corretta hanno animato il dibattito de “La salute nel piatto” organizzato da Focus per Panorama d’Italia a Caserta.

A scendere in campo medici, biologi, dietisti pronti ad indicare la strada per vivere meglio.


I trattamenti chimici del terreno

Il direttore del magazine scientifico, Jacopo Loredan, introduce nel dibattito il primo tema: “In questi giorni si è parlato di 'glifosato', un disseccante che viene usato in agricoltura, sul quale gli stati membri dell’Unione Europea non hanno trovato un accordo. C’è incertezza sul suo utilizzo perché sono emersi nuovi dati. Quanto c’è di vero sulla sua tossicità e quanto a rischio sono gli alimenti che sono entrati in contatto con questa sostanza?”

A confermare qualche timore è Enzo Spisni, biologo docente di fisiologia della nutrizione all’università degli Studi di Bologna, che mette in allerta: “Si è scoperto che i dati erano stati manipolati e che, al contrario di quello che si pensava, il glifosato è una sostanza cancerogena per l’uomo”.

Dal punto di vista del diritto c’è una situazione di incertezza, la partita che si gioca è importante, sottolinea Antonio Sciaudone, ordinario di diritto agrario della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli: “Noi europei abbiamo scelto la strada della precauzione, gli americani invece gestiscono il rischio fino a quando non ci sono certezze scientifiche”.

L'equilibrio fra qualità e quantità

Non c’è dubbio che la salute umana vada garantita, chiarisce Marcellino Monda, professore ordinario di fisiologia dell’università Vanvitelli e direttore del reparto di dietetica e medicina dello sport del Policlinico: “Più in generale dobbiamo fare attenzione a ciò che mangiamo, perché anche le carni derivate da animali che hanno fatto uso di ormoni o di antibiotici, non vanno consumate. Lo stesso vale per i cibi buoni perché possono fare male se consumati in grandi quantità”.

La dieta e le emozioni

Ma quanti sono i miti da sfatare nell’alimentazione? Tanti a giudicare dalle mille domande del pubblico. Prima fra tutte: l’olio di palma fa male davvero? “Se io dovessi scegliere punterei sull’olio extravergine d’oliva”, risponde senza indugi Marcellino Monda.

Di certo, interviene la dietista Valentina Bolli, l’olio di palma “contiene acidi grassi saturi che sono dannosi per l’organismo, ma bisogna considerare bene gli aspetti organolettici e chimici complessivi di un prodotto. Vale la regola di mangiare un po’ di tutto, ma nelle giuste dosi”.

Carla Lertola, medico specialista in scienze dell’alimentazione, agigunge invece un particolare non da poco: “Alcuni cibi non fanno bene sul piano emotivo, perché l’alimentazione è strettamente legata all’emotività”. Mangiare certi alimenti, piuttosto che altri, stimola la produzione di ormoni che provocano effetti specifici sulla psiche, sensibilizzando in negativo (o in positivo) anche l’umore.

Campania, terra di obesi

La Campania è la regione con il numero maggiore di obesi: “Sicuramente di cibi buoni ne abbiamo, ma ne mangiamo troppi - avverte Marcellino Monda - La prima regola nell’alimentazione è l’equilibrio. Il 50% dei bambini campani tra gli 8 e i 13 anni è fuori peso. Saranno esposti a malattie cardiovascolari, quella campana non sarà la popolazione più longeva del nostro paese”.

Non a caso alla base della dieta mediterranea, insiste Carla Lertola, ci sono le piccole porzioni. Un po’ di movimento e la tolleranza di due chili in più aiutano a vivere meglio.

L'associazione Robin Food

Certo, mangiare sano costa e non tutti possono permetterselo. L’Associazione Robin Foood nasce proprio per questo: “Prepariamo pacchi con alimenti equilibrati - racconta la dottoressa Lertola - che vengono distribuiti alle persone più povere della popolazione. Siamo all’inizio di questo percorso, ma siamo convinti che sia una strada da percorrere”.

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