Il volto sorridente spunta appena da dietro le quinte e in sala si scatena il delirio. Gigi D'Alessio è il musicista che a Caserta per Panorama d’Italia chiude in bellezza la tappa. E lo fa con la sua musica melodica che da sempre è nel cuore di questa terra.

Sulla breccia da 25 anni con oltre 20 milioni di dischi venduti, 3 dischi di diamante e più di 100 dischi di platino il cantautore napoletano si concede alle domande del direttore di Panorama, Giorgio Mulè, mentre il pubblico resta in adorazione.

Gigi D’Alessio arriva da Mantova in una pausa del tour che lo sta portando in giro per l’Italia. Caserta lo adora: “Davanti alla Reggia ad un mio concerto erano in 400 mila, fu memorabile”.

'Campania Amore mio'

Non a caso ‘Campania ti amo’ “è il titolo dell’evento che abbiamo voluto dedicare al tuo amore per le radici orgogliosamente campane”, dice Mulè sottolineando allo stesso tempo la grande generosità del musicista: “Io credo che chi ha avuto successo abbia il dovere di restituire qualcosa, risponde D'Alessio. "Mi sento in obbligo perché io ho ricevuto tanto".

E poi quando le cose le fai con amore, aggiunge l’artista, non senti il sacrificio, non dai peso a niente. “La mia mia vita l’ho regalata alla musica e la musica mi ha regalato la vita. Loro - dice indicando il publico in sala - sono la mia famiglia”.

La Terra dei fuochi

Cuore, amore, passione. Alcune delle canzoni del cantautore esprimono anche "rabbia". “È l’amore che muove il mondo e mi infiammo, se parlando della mia terra, ricordo chi cerca di rovinarla. Per questo ho scritto 'Malaterra', canzone dedicata alla Terra dei fuochi, composta per riaccendere un faro su questa storia”.

La verità, sottolinea, è che lo Stato viene nel Mezzogiorno solo quando ha bisogno di prendere voti: “Ci sono tanti miliardi di euro della Comunità europea destinati al Sud che non vengono spesi. Noi potremmo essere il motore dell’Italia. Ma non ce lo permettono”.

Dice di essere uno scugnizzo dentro, Gigi D'alessio, “come chi è del Sud. Il mezzogiorno è un’altra nazione culturalmente parlando. La nostra lingua madre non è l’italiano”. Infatti la chiacchierata con il direttore di Panorama scivola spesso sul napoletano e sui modi di dire di una terra che ha colonizzato il mondo. “Siamo dappertutto”, spiega sorridendo e scatenando ancora di più il pubblico in platea.

I successi di Gigi D'Alessio

Di soddisfazioni Gigi D’Alessio ne ha avute tante: ”In Russia il 'Vasco Rossi' di Mosca è venuto a un mio concerto, mi ha invitato a cena e poi ha cantato per me facendomi molti complimenti. Ma forse quello che mi ha stupito più di ogni altra cosa è vedere i cinesi e i giapponesi cantare le mie canzoni”.

Sogni e progetti

Cinquant’anni e 25 anni di musica sono un bel traguardo, sottolinea il musicista. I ricordi della sua vita vengono a galla spesso durante l’intervista (“mia mamma è stata la mia donna anche se per poco, purtroppo”) e Napoli resta la sua città del cuore. Nel futuro ci sono tanti progetti, un disco fuori dagli schemi e un sogno: “Fare un musical ispirandomi a 'Tu vuo’ fa’ l’americano', perchè io e Carosone abbiamo molto in comune”.

Soprattutto la musica. E allora partono le note, il pubblico già canta quando lui si mette al pianoforte: “Il tuo maglione lungo sulle mani…”. Ed è subito un coro appassionato.

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