Non si è fermata la musica per Dodi Battaglia. Lo dice il titolo del doppio album (E la storia continua) registrato live dal chitarrista che per 48 anni è stata una delle colonne portanti dei Pooh. "La storia della band è finita, ma non è finita la mia voglia di fare musica. Per questo ho messo insieme un gruppo con nuovi musicisti e ho ricominciato a suonare lungo tutta l'Italia, trenta date che nel corso dei mesi sono diventate sessanta. Migliaia di persone e un affetto straordinario. Quello che sentite sul doppio cd è lo show di Lanciano, senza sovraincisioni e trucchetti. Solo musica vera. È presto uscirà anche un Dvd live" racconta al Teatro Comunale di Caserta nella giornata inaugurale della tappa campana di Panorama d'Italia. "Il Primo giugno del 2018 mi dedicherò un concerto speciale nella mia città, Bologna. Sul palco con me ci saranno tanti colleghi e amici, sarà una grande festa" svela.

Nella lunga storia di Battaglia ci sono decine di successi e, tra le tante importanti, una collaborazione con Vasco Rossi. C'è infatti il suono della sua chitarra in tre brani del Blasco: Una canzone per te, Toffee e Va bene va bene così.

"Devo quella collaborazione al mio grande amico, scomparso da pochi mesi, Guido Elmi. Lui mi coinvolse e io accettai subito. Devo avere ancora da qualche parte una versione di Va bene va bene così cantata da me perché quel giorno Vasco non era venuto in studio di registrazione. La mia prova vocale è terribile, sembravo Fred Bongusto che cantava su una musica di Vasco. Certe canzoni le può interpretare solo lui, perché ha ha quella voce e quella cadenza che sono un marchio di fabbrica" spiega prima di imbracciare la chitarra e regalare al pubblico di Caserta gli arpeggi che hanno reso riconoscibili al primo ascolto quei brani.

"Nella mia carriera ho collaborato con decine di artisti: da Eric Clapton a Al Di Meola, a Tommy Emanuel, Massimo Ranieri, Gino Paoli, Mia Martini. Non è mai stata per me una questione di generi musicali, per me esistono solo due tipi di musica, quella bella e quella brutta. Quella bella è fatta da musicisti motivati nei confronti del pubblico, che vibrano di comunicazione verso gli altri. Quella brutta è fatta da personaggi che hanno come unico obiettivo mettersi in tasca un po' di soldi. Ecco, così puoi ballare un'estate, ma non duri cinquant'anni" spiega prima di suonare due perle, chitarra e voce, dal repertorio dei Pooh: Piccola Katy e Tanta voglia di lei che tutti i presenti intonano all'unisono. Grazie Dodi, alla prossima.

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