Chiara Raiola

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Una giornata formativa. Ma non solo. L’appuntamento barese con Hrc Group, la community dei responsabili delle risorse umane, che insieme a Panorama d’Italia aiuta i giovani ad orientarsi nel mondo del lavoro, è affollatissimo. Tema principale, scegliere l'azienda che più si avvicina alle proprie competenze e rivenderle nel modo più efficace e convincente all'interno del cv e durante il colloquio. Per questo i tirocini e i progetti formativi sono necessari.

La mattinata di confronto con i manager di aziende italiane e multinazionali - da Coca Cola Hbc Italia a Oerlikon, da Avio Aero a Speak - corre via veloce tra mille domande e curiosità: “Quale esperienza lavorativa dobbiamo inserire nel curriculum se non ne abbiamo ancora fatte?”, “quali sono le linee guida per renderci più interessanti?”, “quanto conta l’immagine sui social?” oppure “è più facile trovare lavoro con o senza laurea?”.

L’inglese è fondamentale

Regola numero uno: l’inglese, scritto, ma soprattutto parlato è fondamentale. “In Italia la situazione è deludente - sottolinea Joe Lang di Speak, start up dedicata proprio alla formazione inglese del personale delle aziende - L’insegnamento è basato molto sulla grammatica, ma la conversazione è carente. Noi facciamo programmi mirati di full immersion”. La casa madre di Avio Aereo, General Elettric, è negli Stati Uniti: “Abbiamo sedi in tutta Europa quindi la conoscenza dell’inglese è essenziale - dice Luigi Palmieri, responsabile del personale - l’azienda comunque propone e sostiene corsi per i propri dipendenti”.

I percorsi formativi di Coca Cola Hbc Italia

Ciò che colpisce Irene Maccabruni, Hr Staffing Manager & Identification Expert, “è la personalizzazione del curriculum. Per i candidati con percorsi professionali irregolari, nonché privi di esperienza nel settore, inserire per esempio un hobby può denotare passione per alcune discipline affini magari al progetto per cui si intende proporsi”. Si trova d'accordo anche Giacomo Legnani, responsabile relazioni esterne di Coca Cola Hbc Italia, il quale rivela che l’azienda ha un progetto formativo specifico per i giovani che si chiama Youth Empowered: “Collegarsi al sito e compilate i moduli per partecipare, è un’occasione per orientarsi”. Trovare una prima occupazione infatti è una sfida, avverte Luigi Di Gioia di Oerlikon: “Puntare sui tirocini formativi è fondamentale, non devono essere esclusi a priori”.

I colloqui di lavoro di Casillo

Ma è Casillo, l’azienda del settore agroalimentare che ospita l’evento, a sorprendere tutti i presenti: “Siamo in una fase di ricerca attiva - annuncia Nunzia Bucci, responsabile risorse umane - Intendiamo approfittare di quest’occasione per individuare profili interessanti per la nostra azienda e avviare colloqui di lavoro”.

Una notizia importante che insieme a tanti suggerimenti e consigli preziosi da portarsi via, per qualcuno, forse, sarà l'inizio per trovare il lavoro giusto.

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