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Usa: perché il caso Comey è peggio del Watergate

Il parere di Carl Bernstein che con Bob Woodward fece dimettere il presidente Nixon. "Lui era un criminale, Trump vuole nascondere la verità"

Il caso Comey è peggio del caso Wartergate.

Parla chiaro Carl Bernstein, il giornalista vincitore del premio Pulitzer con Bob Woodward per aver rivelato tutti i retroscena dello scandalo che portò alle dimissioni del presidente americano Richard Nixon.


Il licenziamento del capo dell'Fbi che stava indagando sulle possibili collusioni tra l'entourage di Trump e i russi nelle elezioni, "è un momento potenzialmente più pericoloso di quello del Watergate... Noi non sappiamo i fatti ma quello che sappiamo è che sembra che il presidente degli Stati Uniti stia facendo tutto ciò che in suo potere per impedire di conoscere i fatti, compreso il licenziamento del direttore dell'Fbi'', ha detto in una intervista alla Cnn, di cui è collaboratore.

''Quello che vediamo è che ad ogni svolta tenta di ostacolare la capacità di quelli che stanno investigando, inclusa la commissione del Senato'', ha aggiunto.

Il comportamento dei Repubblicani
Comparando la situazione attuale con lo scandalo che travolse Nixon, Bernstein ha evidenziato anche il differente comportamento dei repubblicani, che durante il Watergate - ha sottolineato - ''furono quelli che sostennero l'impeachment di Nixon ''perché desideravano vedere servita la verità''.

Finora non c'è stato ''nulla di simile'' e la leadership conservatrice è rimasta silenziosa o lo sostiene.

Le differenze tra Trump e Nixon
Infine Bernstein sostiene che se Nixon ''fu un presidente criminale", Trump ''è un presidente riguardo al quale c'è un importante interrogativo sulla sua idoneità e capacità di condurre la presidenza, e questo va di pari passo con il possibile insabbiamento della collusione con una potenza straniera".

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