Ansa/Foto
News

Tagle, Maradiaga, Sarah: la cordata delle porpore in difesa di Francesco

Il filippino alla Caritas, l’honduregno in Curia e l’africano… «studia da Papa»

Il cardinale filippino, Luis Antonio Tagle si prepara, la prossima settimana, ad assumere la presidenza della Caritas internazionale. Il suo grande “sponsor”, il porporato honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga potrebbe diventare, presto, il prefetto della nuova Congregazione per i laici, la famiglia e la vita. Oltre ad essa nascerà un Pontificio Consiglio per la Giustizia, la pace, l’ambiente e i migranti, probabilmente guidato dal cardinale ghanese Peter Turkson. Mentre l’ex presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, che si occupava della carità del Papa, il cardinale Robert Sarah della Guinea Conakry, è diventato prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ed è in libreria con un libro, pubblicato in Francia ma presto tradotto anche in Italia, che si intitola «Dio o niente» (ed Fayard) che rilancia il ruolo del continente africano: «L’Africa potrebbe diventare la punta di lancia della Chiesa nella sua opposizione alla decadenza occidentale». Un volume che in Curia tutti hanno letto, per conoscere meglio questo porporato che è stato uno tra i vescovi più giovani mai nominati da Giovanni Paolo II (a soli 34 anni!) ed è già ricco di esperienza pastorale, nella Congregazione per l’evangelizzazioni dei popoli e nel Consiglio Cor Unum. Una figura di riferimento nella Chiesa di Francesco rivolta con la testa a Sud.

Riorganizzazione in vista anche per la Segreteria di Stato
Promozione in vista anche per il sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, che potrebbe diventare prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Oltre a Becciu, uno tra i collaboratori più stretti di Bergoglio, il Papa potrebbe affidare un altro delicato incarico a un altro presule anch’egli vicino al movimento dei focolari: Luciano Suriani, delegato per le rappresentanze pontificie forse destinato come nunzio in Svizzera. Gli avvicendamenti di Becciu e Suriani potrebbero coincidere con una riorganizzazione di importanti caselle della Segreteria di Stato, dove alcuni posti di capi ufficio (a cominciare da quello della sezione di lingua spagnola) sono ancora vacanti.

Raul Castro ha colto tutti di sorpresa
E ha colto tutti di sorpresa la visita privata di Raul Castro, annunciata per domenica mattina 12 maggio dal Papa a Casa Santa Marta. Anche in vista dell’imminente visita dal 6 al 12 luglio, in Ecuador, Bolivia e Paraguay, poi Cuba in settembre e Uruguay, Argentina e Cile nel 2016, il pontefice si pone davvero come un leader dell’America latina anche da punto di vista geopolitico. Buona la consonanza con il presidente dell’Ecuador Rafael Correa strenuo avversario, come il Papa, della teoria del gender.
Insieme all’enciclica, a giugno uscirà anche l’Instrumentum laboris per il prossimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia in programma a ottobre. Ma con le catechesi su matrimonio e famiglia alle udienze del mercoledì il pontefice sta già provvedendo a orientare la riflessione. Questa volta si cercherà di evitare il clima di scontro registrato nella prima assemblea straordinaria dell’ottobre 2014. E il Papa sembra anche intenzionato a ridimensionare molto la discussione sul tema dell’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti