Perché la quercetina è una vera promessa anti Covid
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Perché la quercetina è una vera promessa anti Covid
Salute

Perché la quercetina è una vera promessa anti Covid

Questa sostanza naturale, che blocca la replicazione del coronavirus, è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il Sars-Cov-2

Il vaccino arriverà, prima o poi, anzi ne arriverà più di uno, e vedremo quanto sarà efficace (e se le dosi saranno sufficienti per tutti, probabilmente no). Intanto, però, di farmaci risolutivi contro il coronavirus non ce ne sono. Abbiamo provato, con risultati alterni e alcune delusioni, con l'idrossiclorochina per la malaria, alcuni antivirali (come il remdesivir), con il plasma degli immuni, con il cortisone...La recente notizia, quindi, che l'Istituto di nanotecnologia del Cnr italiano e scienziati spagnoli di Zaragoza e Madrid hanno individuato tra 150 composti una sostanza naturale, la quercetina, che contrasta la replicazione del virus è piuttosto importante.Nello studio (pubblicato su International journal of biological macromolecules) la quercetina si è dimostrata in grado di inibire una delle principali proteine, la 3CLpro, che il Sars-Cov-2 (il nome del virus, Covid-19 è la malattia) usa per moltiplicarsi. La sostanza, che si trova anche in alimenti come capperi, cipolla rossa e radicchio, è già nota per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche e anti-proliferative. Nel caso di Covid-19, ha una virtù in più. «Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione» spiega Bruno Rizzuti, ricercatore del Cnr che ha condotto tutta la parte computazionale dello studio, e che Panorama ha intervistato.

Agire su questa proteina, come fa la quercetina, sarà davvero sufficiente a bloccare il virus?

La proteina 3CLpro è fondamentale per la replicazione del virus, quindi ci aspettiamo che qualche effetto la quercetina lo abbia. Anche se quantificarlo per ora non è possibile, serviranno studi su volontari.

Qual è il suo potenziale rispetto ad altri farmaci in uso?

Quelli che si stanno impiegando contro il coronavirus sono tutti off-label, ossia nati per altri scopi, come il remdesivir, antivirale messo a punto contro l'Ebola, ed efficace per quella malattia ma molto meno nel caso del coronavirus. E lo stesso vale per gli altri antivirali che si danno ai malati Covid. In uno scenario dove c'è poco, la quercetina è comparabile con le migliori molecole specificatamente impiegate contro il Sars-Cov-2, non ancora approvate ma che si stanno testando. Non bisogna spacciarla come la soluzione per tutto, ma è una delle sostanze migliori da cui si può partire.

Il prossimo passo quale sarà?

Uno studio clinico, come dicevo, se si vuole capire quanto è davvero efficace, in quale fase somministrarla e a quali dosi. Inoltre la quercetina ha, rispetto ad altre molecole, un ulteriore vantaggio: essendo una molecola non brevettata né brevettabile, e avendo caratteristiche molecolari opportune, ossia è composta da tanti gruppi chimici che possono essere cambiati, qualunque laboratorio di ricerca può manipolarla per potenziarla come antivirale. Offre ampi spazi per essere migliorata contro il coronavirus.

Lei la quercetina la prende, a titolo preventivo?

No, e non mi sognerei di farlo al momento. Ma se dovessi ammalarmi di Covid, a valle dei farmaci che il mio medico mi darebbe, chiederei quale dose di quercetina potrei prendere, anche perché è una molecola priva di effetti collaterali che esiste già in commercio.

Si trova facilmente quindi.

Sì, la quercetina pura, nota fin dall'800, è venduta in farmacia senza ricetta medica, e questa è anche un po' la sua maledizione perché la gente pensa che sia la panacea di tutti i mali. Poco fa, per esempio, ho ricevuto la mail di un padre che mi chiedeva se poteva darne un po' al bambino di 11 anni, e in quale quantità, prima di mandarlo a scuola.

E lei che cosa gli ha risposto?

Di non farlo assolutamente. Piuttosto di adottare altre precauzioni, come il distanziamento sociale o la mascherina, che sono di sicura efficacia. Certo, piuttosto che prendersi l'idrossiclorochina contro la malaria come faceva Trump, forse meglio optare per la quercetina. Ma non certo a scopo preventivo.

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