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(Ansa)
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Salute

Ecco come Bertolaso vuole vaccinare tutti i lombardi entro giugno

Test cronometrati, spazi enormi, Protezione Civile, siti aperti 24 ore su 24. La sfida della Lombardia al Covid divisa in fasi precise

In Lombardia il nuovo consulente regionale per la campagna anticovid Guido Bertolaso ha lanciato la sfida: entro giugno tutta la popolazione della regione sarà vaccinata. L'ex numero uno della Protezione Civile ha dato il via ad una campagna vaccinale di massa no-stop che punta a immunizzare in tempi record la regione più popolata e colpita dal covid del Paese. I vaccini verranno somministrati 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I centri vaccinali saranno indicati da Bertolaso nelle oltre 400 strutture della Protezione civile sparse per la Lombardia e potranno contare sulla presenza di oltre 20 mila volontari. A poter essere utilizzati come centri vaccinali anche gli hangar dell'aeroporto di Linate, i padiglioni della fiera di Milano, i palasport e le palestre a seconda delle disponibilità che daranno i sindaci dei comuni.

Il piano prevede di vaccinare il più velocemente possibile tutte le categorie previste ed è diviso in più fasi. A questo proposito domani e domenica per verificare quante persone è possibile vaccinare in un giorno sarà effettuato un test su 2500 volontari che riceveranno la seconda dose di vaccino, nel padiglione della Fiera di Milano. Saranno cronometrati i tempi delle somministrazioni per capire il numero totale di vaccini che si riesce ad effettuare in 24 ore.

Fase 1

Il completamento della Fase 1 del piano vaccinazioni anticovid è ancora in corso e terminerà il 23 febbraio. Le categorie vaccinate in questa fase sono gli operatori sanitari e sociosanitari delle strutture di ricovero e cura e gli operatori insieme agli ospiti delle Rsa.

Fase 1 Bis

La Fase 1 Bis riguarderà 107.425 persone appartenenti a otto categorie, oltre ad altro personale da censire, anche in funzione delle indicazioni del Ministero. Nel dettaglio sono: Rsd (residenzialità psichiatriche), centri diurni, assistenza domiciliare, farmacisti, dentisti, odontoiatri e confprofessioni varie. Comprese inoltre: sanità militare, Polizia di Stato, ambulatori accreditati e altri medici liberi professionisti, informatori scientifici del farmaco e altro personale da censire. Dopo un'attenta verifica potranno essere inserite ulteriori categorie prioritarie.

Fase 2

Dal 24 mese febbraio inizia la Fase 2 con le somministrazioni dei vaccini agli ultra-ottantenniche in Lombardia sono oltre 700mila. Questa categoria potrà vaccinarsi nelle strutture pubbliche o private contattando i medici di base e gli assistenti domiciliari o in alternativa lo potrà fare con l'accesso diretto ad un portale col supporto dei familiari o con il contatto telefonico.
Fase massiva L'avvio della fase massiva prevista si aprirà con una capillare comunicazione verso il cittadino. I dettagli delle procedure di adesione e prenotazione ancora non sono stati resi noti ma a breve sarà attivo il portale dedicato alla prenotazione delle vaccinazioni e il contatto diretto tramite call center.

I dubbi

Gli abitanti della regione Lombardia sono 10.027.602 milioni. La fascia di popolazione 0-14 anni che comprende 1.343.083 milioni è esclusa dalle vaccinazioni. Con questi numeri se partiamo dal 1 marzo per vaccinare tutta la popolazione entro giugno si dovrebbero somministrare 137mila dosi al giorno di vaccino. Un andamento in controtendenza rispetto al dato attuale di 380.514 dosi somministrate dal 31 dicembre ad oggi che equivalgono dell'80,1% di quelle consegnate (470.870), ossa circa 10mila al giorno. Inoltre la Lombardia avrà a disposizione le 137mila dosi al giorno di vaccino, vista la scarsità di queste settimane? Essendo la regione più colpita, è stato fatto un screening sierologico per vedere chi è già immune dopo aver avuto il covid?
Un piano ambizioso che ricorda la campagna vaccinale di massa in Israele, stessa popolazione ma con delle differenze. La Lombardia ha un quarto dei vaccini messi a disposizione di Israele ed un sistema sanitario completamente differente che non si presta favorevolmente ad un imponente campagna vaccinale da record.

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