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Russiagate, Trump: "Non vedo l'ora di testimoniare. Sotto giuramento"

Così il presidente Usa prima di partire per Davos. Ma, per i suoi legali, il seguito non è così scontato...

“Non vedo l’ora di parlare con Mueller. Credo che accadrà entro due o tre settimane, ma di questo si stanno occupando i miei avvocati”: Donald Trump ha sciolto così, davanti a un gruppo di giornalisti in una conferenza stampa improvvisata, la riserva sull’interrogatorio richiesto dal procuratore speciale incaricato dell’indagine sul Russiagate.

"Lo farò sotto giuramento, assolutamente", ha aggiunto, ribadendo ancora una volta che a suo parere non c'è stata "alcuna collusione" con i russi durante la campagna elettorale per le presidenziali di novembre 2016.

Esito tutt'altro che scontato

Toni più prudenti ha usato invece l'avvocato della Casa Bianca, Ty Cobb, soprattutto sulla questione della testimonianza sotto giuramento. "Bisogna sottolineare che Trump si è espresso di fretta prima di partire per Davos", anche se resta determinato a continuare a cooperare appieno con i servizi del procuratore speciale ed è pronto a parlare con Mueller", ha dichiarato il legale, citato dalla Cnn

All'inizio di gennaio, Trump aveva definito "improbabile" l'ipotesi di avere un colloquio con il procuratore speciale per il Russiagate

Le indagini, in particolare, si concentrano sulle circostanze in cui a maggio del 2017 è stato licenziato l'allora direttore dell'Fbi James Comey. Secondo quest'ultimo, che ha testimoniato sotto giuramento davanti al Senato, il presidente Usa gli aveva personalmente chiesto, durante un incontro nello Studio Ovale della Casa Bianca, di insabbiare l'indagine su Flynn.

"Pensa che il procuratore speciale sarà giusto?", gli hanno chiesto i giornalisti. "Vedremo... Spero", ha risposto Trump. Per poi aggiungere: "Non c'è stata la minima collusione. Non c'è stata la minima ostruzione della giustizia!, ha dichiarato il tycoon. 

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