Quirinale e governo: Bersani vuole fare cappotto
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Quirinale e governo: Bersani vuole fare cappotto
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Quirinale e governo: Bersani vuole fare cappotto

Un governo composto da personalità della società civile. E al Quirinale un uomo non ostile al Pd. Il segretario democratico applica la conventio ad excludendum contro Berlusconi

Pier Luigi Bersani lo dice chiaro e tondo: "Presenteremo al presidente Napolitano la nostra proposta che è sempre la stessa". Più chiaro di così...Non a caso un pd di rango, nel transatlantico di Montecitorio, sotto manonimato, chiosa così le mosse del segretario: "Napolitano vuole numeri certi per la formazione del governo? Io non sto nella testa del presidente della Repubblica, ma l'incarico sono sicuro che verrà dato a
Bersani. Non può che essere dato a lui ".  Ma per  quale governo, con quali basi e numeri? "Si va avanti con il metodo Grasso e  Boldrini". Ovvero con quello che ha portato all'elezione dei presidenti delle Camere
e in particolare ha portato alla spaccatura del M5S sull'elezione di Pietro Grasso al primo scranno di Palazzo Madama.

Dunque, Bersani prosegue la sua "guerra fredda" che porta alla conventio ad excludendum di Silvio Berlusconi e del Pdl. Come una volta veniva fatto nei confronti del Pci. Paradossi della storia. Come pensa stavolta Bersani di attirare nuovi e preziosi voti grillini? Il pd di rango, sotto anonimato: "Con un governo
fatto da personalità di altissimo livello della società politica". Nomi?  "Quelli che leggete". Insomma, un governo di minoranza politica e nel paese con Roberto Saviano, ad esempio, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Don Luigi Ciotti e via di seguito. Spazio per personalità dialoganti con il centrodestra nell'eventuale governo Bersani non ce ne sono. Semmai potrebbe entrare qualche centrista per attirare l'area montiana.

L'unico, ma proprio l'unico spazio, si fa per dire, che il segretario del Pd potrebbe offrire al centrodestra potrebbe essere, secondo un'indiscrezione che prende a circolare nel Transatlantico di Montecitorio, Pietro Grasso, sì proprio lui il presidente del Senato, l'ex procuratore nazionale antimafia che ebbe parole d'apprezzamento per il governo Berlusconi nell'azione anticriminalità orgamizzata. Perché narrano
che nella mente di Bersani Grasso potrebbe salire al colle più alto. In modo tale che al Senato possa tornare ad essere eletto un presidente di centrodestra. Chissà. Il boccino da domani sarà nelle mani del capo dello
Stato. Il quale vuole la certezza dei numeri sui quali il nuovo governo si sorreggerà. Basteranno al M5S avere un vicepresidente alla Camera e personalità tutte di sinistra e della società civile al governo per dire sì? " Il presidennte vuole la certezza dei numeri", insistono quirinalisti di lungo corso.

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