Politica

Salvini-Di Maio: chi è il più citato da stampa e social?

La guerra tra i due vicepremier è anche nella comunicazione: Di Maio vince su stampa e tv, Salvini domina sul web

Salvini Di Maio

Sui media tradizionali la pressione di Luigi Di Maio contro Matteo Salvini si fa sentire in maniera pesante: nei dieci giorni compresi dal 29 aprile all’8 maggio, collocati nella fase centrale della campagna elettorale per le Elezioni Europee, il leader pentastellato è stato citato sui media e sul web più di 10 mila volte, oltre mille volte al giorno. Salvini, invece, lo segue con circa 8 mila citazioni.

Lo rivela un’indagine condotta in esclusiva per Panorama dall’Eco della stampa, che ha monitorato le testate cartacee nazionali, i canali nazionali di radio e tv, un panel di 20 mila siti web e i social network. L’Eco della stampa è un’azienda familiare con più di cento anni di storia che scandaglia costantemente tutti i media italiani, tradizionali e digitali, per conto di oltre quattromila clienti, sfruttando i sistemi più avanzati di intelligenza artificiale.

L’indagine ha preso in esame anche le parole più usate dai due politici: Di Maio ha giocato molto d’attacco citando spesso il nome di Salvini e quello di Armando Siri (il sottosegretario allontanato dal governo, citatooltre 5.600 volte), seguiti dalle parole «governo» e «Lega». A dimostrazione che il vicepremier dei 5Stelle ha cavalcato temi che colpiscono l’alleato. Salvini, al contrario, ha usato per prime le parole «Lega», «ministro», «Italia», con una «strategia più autoreferenziale», come sottolineano gli analisti dell’Eco della stampa, e meno divisiva.

Tra i giornali tradizionali, a parlare (male) del leghista sono Il Fatto quotidiano seguito da la Repubblica mentre a Di Maio sono stati dedicati più articoli dalle testate «ostili» Il Giornale e Libero. Il vice-premier pentastellato, però, riceve molta attenzione anche da testate del Centro-Sud, come Il Messaggero, forse più vicine all’impatto delle sue politiche, come il reddito di cittadinanza.

Se Salvini perde il confronto sui media, stravince nei social, non solo per numero di contatti ma anche per varietà di piattaforme utilizzate e continuità: mentre Di Maio concentra le sue forze principalmente su Facebook e ha una presenza meno costante, il leader della Lega distribuisce la sua presenza in modo omogeneo su tutti i canali più importanti, Twitter, Facebook e Instagram. E nei dieci giorni considerati, Salvini è riuscito a coinvolgere oltre quattro milioni di persone, sei volte tanto rispetto a quelle «ingaggiate» dal vice-premier Di Maio.

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