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(Ansa)
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Politica

I facinorosi infiltrati fanno il gioco del governo che ignora la dignità degli imprenditori

Viaggio nella rabbia degli italiani, da nord a sud che, dietro alle gesta dei soliti teppisti dalla molotov facile, ha ragioni personali e colpe politiche

Il Premier si è chiesto in queste ore quale sia l'origine della rabbia che da nord a sud sta attraversando l'Italia? E si è chiesto se parte, non diciamo tutta, di questa rabbia non sia responsabilità sua? Perché quanto è successo nelle ultime 24 ore merita una riflessione profonda che non ci sembra sia stata fatta, almeno a Palazzo Chigi.

Sgomberiamo subito il campo da una cosa: la rabbia non è quella dei teppisti, centri sociali, antagonisti, estremisti che hanno devastato le vetrine di negozi di lusso o che hanno trovato l'occasione giusta per lanciare qualche molotov contro le forze dell'ordine restando per lo più impuniti. Quelli sono teppisti, professionisti del disordine sociale alla ricerca dell'occasione giusta per scatenarsi.

Quella di cui parliamo invece è la rabbia di baristi, ristoratori, personal trainer, gestori di cinema, palestre, teatri, studenti delle superiori e rispettivi genitori che si sono visti chiudere locali, cucine, attività di ogni tipo.

Gente che ha perso o sta perdendo la pazienza non solo perché gli è stato prima chiesto di mettersi in regola, facendo sforzi, spendendo soldi, distanziando, disinfettando, informando, e da un giorno con l'altro hanno scoperto che è stato tutto inutile. Ma soprattutto perché, da persone intelligenti, hanno capito che stanno pagando per gli errori fatti da altri, anzi, fatti dallo stesso esecutivo che oggi gli impone la chiusura.

Perché le domande che queste persone si stanno facendo sono sensate e meriterebbero una risposta. Ad esempio:

- davvero in 6 mesi dall'inizio della pandemia e avendo ben chiaro che sarebbe arrivata la seconda ondata non era possibile trovare un sistema migliore per la gestione dei trasporti pubblici?

- è mai possibile che in 6 mesi non si sia pensato ed organizzato l'ingresso degli studenti delle scuole superiori lontano dall'ora di punta?

- davvero il massimo che la tecnologia di questo paese sia riuscita a creare per il tracciamento dei positivi sia la app Immuni che non funziona?

- come mai il bando per le nuove terapie intensive del Commissario Arcuri sia stato preparato solo ad inizio ottobre? Non è un po' tardi?

- perché da Palazzo Chigi non arriva mai e poi mai un'ammissione di colpa, anzi, escono solo dichiarazioni trionfanti tipo "abbiamo fatto il massimo"?

Ecco l'origine della rabbia. La certezza che il governo non abbia fatto tutto nei modi e nei tempi necessari. Insomma che abbia fatto male, che abbia sbagliato ed il conto salato adesso lo spalmi in forma di sacrifici sugli italiani.

C'è poi un discorso di dignità, dignità delle persone e del lavoro. Dignità che stata toccata, anzi, rovinata

Ci piacerebbe che Conte chiamasse al telefono quel ristoratore del trevigiano ritratto in una foto dalla figlia seduto fuori dal locale pronto alla chiusura e che disperato ammette: questo è il colpo di grazia. Ecco, lo chiami, signor Presidente e gli chieda cosa preferisce: lavorare o avere dei soldi per non farlo? Sappia fin da ora che quell'uomo come altre migliaia di imprenditori meritano rispetto per quello che sono e quello che fanno. E meritano che i soldi che ora il governo vuole destinare alle categorie penalizzate fossero state utilizzate per creare lavoro in assoluta sicurezza.

Ecco dove nasce la rabbia signor Presidente. Dal fatto che questa gente tutto sopporta oggi tranne di essere presa in giro.

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