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Politica

Passo avanti dell'Italia sulla libertà religiosa

La Commissione Esteri della Camera ha approvato all'unanimità due risoluzioni che impegnano il governo a istituire la carica di inviato speciale per la tutela della libertà religiosa e per il dialogo interreligioso. In prima linea i deputati Formentini, Lupi e Delmastro

Un passo importante verso la tutela della libertà religiosa a livello internazionale. La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha approvato all'unanimità due risoluzioni, che impegnano il governo a istituire la carica di inviato speciale per la tutela della libertà religiosa e per il dialogo interreligioso. La prima risoluzione è a firma del leghista, Paolo Formentini, mentre la seconda è a firma dell'esponente di Noi con l'Italia, Maurizio Lupi, e dell'esponente di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro Delle Vedove.

"La nomina dell'inviato speciale per la tutela della libertà religiosa e per il dialogo interreligioso rappresenta una bellissima notizia per quanti sono impegnati affinché la libertà di fede torni ad essere considerata una libertà 'di serie A' in ogni nazione del mondo", ha dichiarato Alfredo Mantovano, presidente di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs). "Da troppo tempo altre libertà ricevono un'attenzione costante attraverso campagne mediatiche martellanti, attenzioni che alla libertà religiosa vengono palesemente negate", ha aggiunto Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia.

"Acs", hanno infine dichiarato entrambi, "ringrazia sia i deputati firmatari delle risoluzioni, in particolare l'onorevole Formentini, sia il governo per l'istituzione di questa carica. Si tratta di un passo particolarmente importante per confermare che il diritto di professare liberamente la fede religiosa, riconosciuto dall'articolo 19 della Costituzione italiana, non è valido solo a livello nazionale ma deve essere promosso in ogni sede internazionale, quale diritto fondamentale e inviolabile di ciascuno".

"Anche l'Italia finalmente si doterà di una figura di riferimento per tutelare e promuovere la libertà religiosa che è tra tutti i diritti umani il più bistratto misconosciuto ignorato calpestato, nonostante sia riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani all'articolo 18. Orgoglioso che la battaglia di libertà della Lega sia stata condivisa da tutti i gruppi politici", ha dichiarato Formentini a Panorama.it. "Oggi abbiamo segnato un punto, difendendo i nostri fratelli cristiani perseguitati e la libertà religiosa nel mondo", ha dichiarato in una nota Delmastro Delle Vedove.

Ricordiamo che, lo scorso 21 ottobre, Formentini –insieme ai colleghi leghisti Vito Comencini ed Eugenio Zoffili– aveva presentato un'interrogazione al ministero degli Esteri per l'istituzione della carica. In particolare, i tre deputati avevano messo in risalto il fatto che altri Paesi avessero già creato figure o organi preposti a questo scopo (Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Ungheria). Aveva replicato all'interrogazione il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, affermando che la proposta fosse al vaglio della Farnesina. In tutto questo, va sottolineato che il tema della libertà religiosa sia di fondamentale importanza. Secondo il Rapporto sulla libertà religiosa di Acs, il 67% della popolazione mondiale vive infatti in Paesi in cui si registrano "gravi violazioni" della libertà religiosa.

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