La guerra totale tra Casaleggio ed il M5S (e le vittime siamo noi)
(Antonio Masiello, Getty Images)
La guerra totale tra Casaleggio ed il M5S (e le vittime siamo noi)
Politica

La guerra totale tra Casaleggio ed il M5S (e le vittime siamo noi)

Mentre il paese è alle prese con la Fase 2 della pandemia il partito di maggioranza anche al governo è impegnato a litigare e a distruggersi

È una vera e propria bomba atomica quella che è stata sganciata nelle ultime ore dentro il Movimento 5 Stelle nella guerra ormai senza confini. In realtà il primo ordigno è arrivato nientepopodimenoche dalla tastiera del figlio del fondatore, Davide Casaleggio. Il proprietario della Piattaforma Rousseau infatti dopo settimane di polemiche non le ha mandate a dire e sul blog delle stelle (suo, ricordiamolo, e non è un dettaglio da nulla) ha scritto:

"Niente supporto al Movimento 5 Stelle se diventerà un partito" (per la cronaca, il M5S è ormai da tempo un partito, n.d.r.)

Post a cui, immediato arriva il like di Alessandro Di Battista.

A bomba ecco che i vertici del Partito rispondono con l'ordigno nucleare:


"Il Blog delle Stelle è il canale ufficiale del Movimento 5 stelle e Davide Casaleggio non ricopre alcuna carica nel Movimento 5 Stelle. Il post pubblicato in data odierna sul Blog delle Stelle a firma Davide Casaleggio rappresenta una sua iniziativa, personale e arbitraria, diffusa attraverso uno strumento di comunicazione ufficiale del Movimento 5 Stelle.Il fatto che il Blog delle Stelle sia gestito dall'associazione Rousseau non autorizza il suo presidente a utilizzarla per veicolare suoi messaggi personali non condivisi con gli organi del Movimento 5 Stelle.Il Movimento 5 Stelle siamo noi, tutti, non è appannaggio di qualcuno in particolare.Il Comitato di Garanzia del Movimento 5 Stelle"

Una bomba atomica non fa sconti, non risparmia nessuno e non c'è modo di rimettere in piedi i cocci, che sono polverizzati.

Ecco: il Movimento 5 Stelle sta andando in frantumi, in pezzi così piccoli che ormai rischiano di volare via con un alito di vento.

Una guerra che vivrà altre puntate tra il drammatico ed il divertente. Da una parte Casaleggio che ricorderà a tutti (Grillo compreso) che la Piattaforma Rousseau dove vengono prese in maniera democratica le scelte politiche (ultima, il via libera all'alleanza con il Pd) è sua. E tra l'altro ci sono un po' di onorevoli e senatori che sono in arretrato con le quote di iscrizione.

Dall'altra i reggenti che pur di salvare governo e poltrone varie diranno le peggio cose e magari si faranno una nuova piattaforma, la nuova casa della loro democrazia che però presenteranno a tutti noi come l'unica vera democrazia. Quella dove chi la pensa in modo differente viene cacciato. Insomma, una dittatura.

La cosa drammatica è che, nel pieno della seconda ondata del Covid-19, con lo Stato di Emergenza che ci accompagnerà fino al 31 gennaio (e anche dopo, scommettiamo?), la forza di maggioranza in parlamento e nel governo si sta dissolvendo con il rischio che la guerra interna distragga dalla vera priorità, cioè noi.



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