I record, negativi, del Governo Conte Bis
Ansa/Giuseppe Lami
I record, negativi, del Governo Conte Bis
Politica

I record, negativi, del Governo Conte Bis

Dopo il peggior calo del pil degli ultimi anni, ecco il crollo della produzione industriale. E, sullo sfondo, confermata la "rimodulazione dell'Iva

Quando si accusa questo Governo di fare poco per il paese in realtà si sbaglia. Basti pensare al 2019: in soli 5 mesi (anche 4 e mezzo) il Conte Bis ha stabilito due record quasi storici. Il primo è di settimana scorsa con il dato previsionale del pil dell'ultimo quadrimestre del 2019 a -0,3%; un calo così pesante non si registrava dal 2013.

Oggi arriva il secondo: nell'ultimo trimestre 2019 la produzione industriale è scesa, pardon, crollata, con un -1,4%. Il dato peggiore dal 2012. Insomma quelli che dovevano salvare il paese, ridargli credibilità internazionale, e soprattutto sviluppo e lavoro stanno trascinando l'Italia sempre più in basso e ad un ritmo che va bel oltre il calo ma che è sempre più prossimo alla caduta libera.

Inutile dire che davanti a dati così negativi la plastic tax, la sugar tax o il taglio del cuneo fiscale previsti dal Governo nella manovra economica sono come dei pannicelli freschi sulla fronte di una persona con il Coronavirus.

Proviamo a riderci sopra perché altrimenti ci toccherebbe ricordare l'evidente pochezza di questo Governo che è nato e sopravvive non per fare il bene del paese ma solo per evitare una sconfitta certa alle (sempre più necessarie) eventuali elezioni politiche future.

Da aggiungere al disastro che un'altro dei pilastri del Governo giallorosso sta andando a farsi benedire. «Non aumenteremo l'Iva» hanno raccontato. Peccato che anche oggi il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Antonio Misiani (Pd), ha ammesso che ci sarà una rimodulazione dell'Iva. Dove "rimodulare" sta per "aumentare" ma detto con un sinonimo questo esecutivo prova a farci credere che la gente non capisca

Ovviamente stasera nel milionesimo vertice (anche questo un primato del Conte-Bis) della non-maggioranza si parlerà di altro, di prescrizione, alla ricerca più che di un compromesso utile a risolvere alcuni dei grandi problemi della giustizia italiana, delle parole per poter dire, ciascun partito ai propri elettori, che "ha vinto la nostra linea".Fino al prossimo record, negativo, del Governo del "tirare a campare".

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