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Coprifuoco (subito) dalle 23 ed abolito dal 21 giugno

Draghi presenta alla cabina di regia ed al Cdm il suo piano per un ritorno graduale alla normalità. Novità anche per palestre, ristoranti e per 6 regioni vicine alla Zona Bianca. Il calendario delle riaperture (discoteche escluse)

Coprifuoco spostato alle 23 da subito, poi ancora alle 24 dal 7 giugno per poi sparire del tutto dal 21 giugno. Il premier Draghi ha deciso la fine di quella che forse era la restrizione più pesante. Una decisione figlia del (solito) compromesso tra le varie anime dell'esecutivo con da una parte Salvini ed il centrodestra che spingevano per l'abolizione immediata del coprifuoco o quanto meno lo slittamento da subito alla mezzanotte, ed il gruppo Pd-M5S molto più conservatore che voleva ancor tenere tirato il freno a mano sull'uscita serale degli italiani.

La proposta è stata avanzata nella Cabina di Regia che si è tenuta nel pomeriggio e poi portata in Consiglio dei Ministri. Draghi ha fretta di chiudere la questione per dare un segnale certo agli italiani che chiedono più aperture e concessioni. I dati infatti sono favorevoli (oggi i nuovi contagi sono stati 3455) ed il trend è in costante discesa.

Ci sarebbe l'intesa anche sulle date chiave per alcune riaperture: dalle consumazioni al bancone del bar (dal 24 maggio o dal 1 giugno) alle palestre (1 giugno), dai centri commerciali (che potrebbero aprire già dal prossimo fine settimana) ai matrimoni con possibilità di banchetti e feste (dal 15 giugno, probabilmente: ma agli invitati servirà il green pass). Sulle consumazioni va detto che il decreto attualmente in vigore fissa all'1 giugno la riapertura di bar e ristoranti al chiuso dalle 5 alle 18. Ma soltanto con consumazione al tavolo. Resta il nodo delle cene al chiuso al ristorante. Una parte del governo e anche alcuni presidenti di Regione premono per il via libera alle aperture anche a cena sempre dall'1 giugno.

Questo il dettaglio del calendario con le riaperture categoria per categoria. Solo per le discoteche non ci sono previsioni:

- coprifuoco: come detto, dovrebbe slittare alle 23 da domani sera, per poi essere spostato a mezzanotte dal 7 giugno e abolito dal 21 giugno. Nelle regioni bianche, invece, dovrebbe essere abolito il coprifuoco dal primo giugno.

- palestre: apertura dal 24 maggio

- matrimoni: il 15 giugno via libera all'aperto e al chiuso con «green pass»

- sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò: apertura dal 1 luglio

- piscine al chiuso e centri termali: apertura dal1 luglio

- centri commerciali aperti dal 22 giugno

- bar: si potrà consumare al bancone dal 1 giugno

- ristoranti: dall'1 giugno si potrà stare al chiuso

- impianti da sci: riaprono il 22 maggio alle condizioni indicate dalle linee guida

- parchi tematici e di divertimento: riapertura il 15 giugno

- centri culturali, centri sociali e centri ricreativi: riapertura dal 1 luglio

- Sale da ballo, discoteche e simili, all'aperto o al chiuso: le attività restano sospese.

- Presenza di pubblico in eventi e competizioni sportive: la presenza di pubblico è autorizzata per tutti gli eventi e competizioni sportive dal 1 giugno all'aperto e dal 1 luglio al chiuso nei limiti già fissati (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a 1000 persone all'aperto e 500 al chiuso), e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale.

Nell'incontro con le Regioni poi è stato confermato l'addio al famoso dato dell'Rt come discriminante sulle colorazioni delle regioni. Al suo posto infatti verrà considerato il cosiddetto Rt Ospedaliero (che tiene conto della pressione e occupazione dei posti letto sulle strutture sanitarie sia come semplice ricovero, sia in terapia intensiva) oltre che del dato dei nuovi contagiati su 100 mila abitanti.

Stando a questi nuovi parametri già oggi ci sono tre regioni con numeri da cosiddetta Zona Bianca; si tratta di Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise che potrebbero veder abolita ogni limitazione dal 1 giugno. Ma altre tre sono molto vicine alla soglia dei 50 contagi per 100 mila abitanti: Liguria, Veneto e Abruzzo. Per queste, se il trend fosse confermato, la Zona Bianca scatterebbe dal 7 giugno. Ricordiamo che in Zona Bianca non esiste il coprifuoco.


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