Politica

A Bianconi, il candidato Pd-M5S in Umbria l'80% dei soldi del post Terremoto 2016

Il Corriere dell'Umbria pubblica in esclusiva documenti e cifre che racconterebbero un clamoroso conflitto di interessi per il candidato Governatore giallorosso

Vincenzo-Bianconi-Umbria-candidato

Andrea Soglio

-

Vincenzo Bianconi, il candidato di Pd e M5S a Governatore dell’Umbria per le prossime elezioni è finito nella bufera dopo che il Corriere dell’Umbria ha pubblicato in esclusiva documenti e dichiarazioni del sindaco di Norcia che dimostrerebbero come più dell’80% dei fondi destinati alla ricostruzione post terremoto del 2016 ed arrivati nella città siano finiti proprio agli alberghi ed alle società di Bianconi.

I documenti e le accuse contro Bianconi arrivano dalle risposte che il primo cittadino, Nicola Alemanno (Forza Italia) ha dato ad una interrogazione presentata da una lista di area Pd il 19 agosto scorso in merito proprio alla sorte dei soldi stanziati e previsti per la ricostruzione.

Dalle dichiarazioni e dai documenti risulterebbe che su 27 alberghi e strutture ricettive resistite al terremoto solo 3 hanno già ottenuto i permessi per ricostruire e di questi solo due hanno già in mano i decreti con i fondi previsti. I due alberghi, il Grotta Azzurra ed il Les Dependances sono di proprietà proprio di Bianconi e la cifra a disposizione sarebbe di quasi 6 milioni di euro. Ma non solo.

Il Corriere dell’Umbria mostra documenti in cui altri due milioni e mezzo per i servizi mensa nei moduli abitativi e di trasporti siano finiti nelle casse di aziende riconducibili alla famiglia Bianconi.

Accuse circostanziate, documentate, pesanti. Al momento la magistratura non ha aperto alcuna inchiesta ma lo scandalo sul candidato Governatore ormai è scoppiato. E sono in molti a chiedere un suo passo indietro a 18 giorni dal voto.

Appare infatti sempre più evidente come si configuri un chiaro conflitto di interessi; come conciliare in futuro la sua poltrona da Governatore con quella di grosso industriale della regione? Un dubbio che si era posto lo stesso Bianconi dicendosi pronto ad un "passo indetro" nel momento in cui ci sarebbero stati dubbi ed eventuali conflitti di interesse.

E così oggi quella promessa torna di attualità e le perplessità enormi come scrive per primo dal direttore del quotidiano Umbro, Davide Vecchi: “La questione è che Bianconi se dovesse diventare Presidente della Regione Umbria dovrebbe decidere con la mano destra cosa fare con la mano sinistra…”

Questi fatti, le accuse e le polemiche.

Guardando indietro a tutto il caos della regione Umbria di questi mesi se ne ha un quadro a dir poco desolante. Prima lo scandalo sulla Sanità con gli arresti e le accuse di truffa negli appalti e di concorsi truccati. Arresti, accuse, portate alla luce pensate un po’ dal Movimento 5 Stelle che hanno provocato le dimissioni dell’ex Governatore, Catiuscia Marini, ed alle elezioni anticipate.

Poi, per motivi di politica nazionale e per l’ormai classico “fermare Salvini” da accusatori i grillini diventano alleati degli accusati (con numerosi e violenti mal di pancia anche tra i consiglieri regionali).

Un’alleanza talmente innaturale che nessuno vuole metterci la faccia. Uno ad uno i primi tre personaggi sondati come candidati Governatore si tirano indietro. E così arriviamo a Bianconi, la quarta scelta. Che già alla sua presentazione fece discutere visto che alle comunali di Norcia aveva sostenuto proprio il sindaco Alemanno di Forza Italia. Oggi la bufera sui fondi del terremoto.

A Roma, nei giorno della fiducia al Governo Conte-Bis Pd-5 Stelle alcuni parlamentari raccontarono di aver detto si “turandosi il naso”.

In Umbria servirà mettersi anche una benda sugli occhi ed i tappi nelle orecchie. Non è troppo?

© Riproduzione Riservata

Commenti