Massimo Bossetti: ecco perché "dovrebbe essere scarcerato"
ANSA/ UFFICIO STAMPA POLIZIA
Massimo Bossetti: ecco perché "dovrebbe essere scarcerato"
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Massimo Bossetti: ecco perché "dovrebbe essere scarcerato"

La pensa così l'avvocato del muratore di Mapello Claudio Salvagni: nella traccia trovata sul corpo di Yara Gambirasio non c'è il Dna di Ignoto 1

"In uno Stato di diritto, Massimo Bossetti dovrebbe essere scarcerato immediatamente". Questo dice a Panorama.it Claudio Salvagni, avvocato del muratore di Mapello (Bergamo) arrestato il 16 giugno 2014 con l'accusa di avere ucciso Yara Gambirasio. Il penalista si riferisce all'ultima perizia tecnica depositata almeno due settimane fa dalla procura di Bergamo: è lo studio che la stessa Procura ha affidato a Carlo Previderé, responsabile del laboratorio di genetica forense dell'università di Pavia.

In quello studio, circa cento pagine, il biologo pavese individua una grave anomalia per quel che è stata finora la linea dell'accusa: perché nella traccia di Dna definita con la sigla 31G20, cioé quella che finora ha "incastrato" Bossetti, non c'è Ignoto 1, ma un altro profilo genetico. "Ripeto" dice il penalista: "questa non è una perizia della difesa, ma una perizia dell'accusa!".

L'avvocato Salvagni, che ha ottenuto il documento una settimana fa, dopo il suo deposito, conferma a Panorama.it che la caduta dell'unica prova fin qui addotta contro il suo cliente dovrebbe essere sufficiente a scagionarlo. "Mi domando perché la Procura, che di certo è a conoscenza dei risultati della sua perizia da parecchi giorni prima del deposito, non abbia ancora fatto alcuna mossa".

In effetti, lo studio pare una smentita piena dell'accusa. Sul corpo della povera Yara, rapita all'uscita dalla palestra di Brembate la sera del 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere in un campo di Chignolo d'Isola il 26 febbraio 2011, furono rinvenute piccole tracce di materiale organico, presumibilmente sangue della vittima mescolato con quello del suo aggressore. La Procura di Bergamo, sulla base delle perizie fin qui prodotte, ha sempre sostenuto che il Dna corrisponde a quello di Bossetti. Secondo la perizia firmata da Previderé, invece, non è così. 

L'avvocato Salvagni sta quindi preparando una nuova istanza di scarcerazione di Bossetti, in attesa della prossima udienza che è in programma il prossimo 25 febbraio in Corte di cassazione. La precedente istanza infatti era stata rigettata dal Tribunale del riesame di Brescia, proprio per la presenza del Dna dell'imputato sul luogo del ritrovamente del corpo di Yara.


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