Esclusivo - Paola Bacchiddu e il suo lato B: "dalla sinistra un atteggiamento disumano"
Esclusivo - Paola Bacchiddu e il suo lato B: "dalla sinistra un atteggiamento disumano"
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Esclusivo - Paola Bacchiddu e il suo lato B: "dalla sinistra un atteggiamento disumano"

Prima Barbara Spinelli sul Manifesto poi Lorella Zanardo a Otto e Mezzo hanno criticato il gesto dell'(ex) responsabile della comunicazione di Tsipras che dice: "Fatevi una risata e trovatevi un analista bravo!"

"Nei miei confronti è stato commesso innanzitutto un errore politico, per non parlare dell’atteggiamento disumano dei sedicenti compagni". A parlare è Paola Bacchiddu, la donna che fino a pochi giorni fa era a capo della comunicazione della lista Tsipras e che, il giorno dopo il voto, vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa. La lista ha superato la soglia del 4% e manderà una pattuglia di eletti a Bruxelles. "Ora non possono più accusarmi di danneggiare la lista. Anzi, io penso che la mio foto in bikini abbia contribuito in maniera decisiva a farla conoscere".

È il tanto discusso "lato B" della Bacchiddu ad aver scatenato un acceso dibattito, innanzitutto tra i componenti della lista italiana in appoggio al candidato greco Alexis Tsipras. "Il giorno dopo la pubblicazione di quella foto, mi hanno messo nelle condizioni di non poter più lavorare. Sono stata demansionata, i dirigenti e il coordinatore della lista Massimo Torelli non rispondevano più alle mie email, la garante Barbara Spinelli si è presa la briga di rilasciare un’intervista al Manifesto per criticare la mia iniziativa senza degnarmi neanche di una risposta privata. Mi hanno mandato al confino di San Lorenzo, il quartiere romano dove abito".

Non solo la Spinelli, sia detto. Chi scrive si è trovata a difendere l’iniziativa di Paola dalle critiche di una sua "compagna" di partito, Lorella Zanardo, a Otto e mezzo su La7.  "A dire il vero, mi chiedo se la battaglia per la donna enunciata da Zanardo abbia un senso. È stata capace di scrivermi che io avrei recato un danno a lei poiché le studentesse che incontrava nelle scuole si erano sentite offese… Comunque non è stata eletta".

Ma come mai le esponenti di una lista di estrema sinistra si riscoprono così bacchettone?
Non so se il problema sia il culto del corpo delle donne attribuito al berlusconismo. Oggi mi sembra che sia diventato piuttosto un alibi. Il mio è stato un gesto di estrema libertà e naturalezza. Loro invece mi sembrano affette da una patologia, una vera ossessione. Con le loro reazioni isteriche mostrano una totale mancanza di ironia. Ecco, io a loro dico: fatevi una risata e trovatevi un analista bravo!".

Mica male come augurio. Senta, ma lei che idea si è fatta del tribunale della pubblica morale allestito nei confronti delle Olgettine?
Non so se fossero prostitute e non mi riguarda. Ognuno fa quel che vuole con il proprio corpo. Io non parlo a nome delle donne di sinistra, che al riguardo mi sono sembrate a dir poco ideologizzate e poco pratiche. I problemi delle donne italiane sono ben altri, pensi alla discriminazione sul posto di lavoro o alla gestione della maternità. Occupiamoci di cose serie, non del corpo delle Olgettine o del mio!.

Tornando alla lista Tsipras, in questi mesi l’organizzazione è stata affidata al comitato dei garanti, dal quale sono presto fuoriusciti Paolo Flores D’Arcais e Andrea Camilleri in polemica con alcune candidature, e poi ad una realtà composita in cui primeggia Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola. Che cosa accadrà da domani?
Finora le redini le hanno tenute il movimento Alba, cui appartiene il coordinatore, e questo comitato che si è autonominato, non è stato eletto da nessuno. Un simile assetto ha portato più danni che altro. A mio avviso, la regia politica dovrebbe essere assunta da Sel.

In Sel c’è una spaccatura tra Nicola Fratoianni, braccio destro di Vendola che vorrebbe costruire la Linke italiana, e Gennaro Migliore che con altri guarda a Renzi.
Fratoianni ha vinto il congresso sul progetto di Tsipras. Deve andare avanti.

Lei lo seguirà?
Io tornerò a fare la giornalista nella mia Milano, il resto si vedrà.

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