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ANSA/US NAVY / Christopher Lindahl
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Nuova ondata di raid Usa sulla Siria

Seconda notte di attacchi contro l'Isis. Il Pentagono ha diffuso i primi video

Seconda notte di raid aerei americani in Siria contro le postazioni dell'Isis e del gruppo Khorasan, affiliato ad Al Qaeda e considerato la principale minaccia da parte di Washington perché, come ha spiegato lo stesso Obama, stava preparando un attentato contro l'Occidente.

Nella seconda ondata, arrivata a distanza di 24 ore dalla prima, sono stati colpiti soprattutto obiettivi nei pressi di Raqqa, la città roccaforte dell'Isis. Sono stati impiegati i nuovi, modernissimi F22 Raptor e i missili Tomahawk lanciati dalle navi americani che si trovano nel Golfo Persico e nel Mar Rosso.

E' stata diffusa la notizia che il capo di Khorasan, Muhsin al Fadhli, 33 anni, luogotenente di Osama Bin Laden, sarebbe rimato ucciso durante uno dei raid. Non c'è la conferma e gli americani temono che la voce sia stata fatat girare apposta dai terroristi del gruppo qaedista. Un'altra formazone vicina ad Al Qaeda, il Fronte al Nusra ha invece annunciato via Twitter che nei bombardamenti sarebbe morto il suo leader, Abu Yousef Al Turki, ma anche in questo caso non ci sono conferme.

Barack Obama ha parlato: una breve dichiarazione prima di lasciare Washington alla volta di New York per partecipare al vertice dell'Onu sul clima. Il presidente ha detto che con l'inizio delle operazioni militari in Siria, gli Stati Uniti hanno sventato un complotto di al Qaida  contro gli Usa  e i loro alleati.  Secondo fonti di intelligence citate dalla Cnn, il gruppo Khorasan  aveva pronto un piano per attentati con bombe nascoste sugli aerei. Per portarlo a termine sarebbero stati utilizzati dentifrici e abiti esplosivi.

Il Pentagono ha intanto diffuso alcuni video relativi agli attacchi degli aerei Usa contro le postazioni dell'Isis e di Khorasan


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