Musica

AC/DC: un nuovo album e il record per "Back In Black"

Mentre si è riunita la formazione-tipo con Brian Johnson e Phil Rudd per incidere un nuovo album, il capolavoro del 1980 ha raggiunto 25 milioni di copie negli USA

Micidiali riff di chitarre, ritmica serrata, voce aggressiva e tanta voglia di divertirsi.

Questi, in sintesi, gli ingredienti del successo degli Ac/Dc, la band australiana più importante di sempre, che ha venduto in carriera oltre 200 milioni di dischi.

Non c’è gruppo heavy metal o grunge che non debba qualcosa alla band fondata dai fratelli Young, che ha riportato l’hard rock alla selvaggia energia delle origini, proprio mentre il prog rock dilagava con le sue lunghe code strumentali all'insegna del freddo virtuosismo.

La dolorosa defezione di Malcolm Young per motivi di salute, morto il 17 novembre del 2017 a 64 anni dopo aver combattuto per anni contro la demenza, non ha impedito agli Ac/Dc di realizzare il sedicesimo capitolo della loro storia, Rock or Bust, uscito il primo dicembre del 2014, un album potente e ispirato.

Dopo le voci sempre più insistenti degli ultimi mesi, sembra ormai certo che nel 2020 vedrà la luce un nuovo album con la formazione al completo, con Brian Johnson alla voce e Phil Rudd alla batteria, che sono riusciti a superare, rispettivamente, i problemi di salute e legali.

Si riformerà, così, il "dream team" Angus Young, Brian Johnson, Cliff Williams e Phil Rudd.

Dopo la conferma dei Black Crowes, ospiti di Howard Stern a Sirius XM, sull’effettiva possibilità di rivedere la formazione”storica” australiana in tour nel corso del prossimo anno per promuovere il nuovo disco, si sono aggiunte le testimonianze di Nergal, leader dei Behemot, e di Dee Snider, già frontman dei Twisted Sister.

Nergal, leader dei Behemot, che ha dichiarato: “So che sono in corso i lavori di un nuovo album degli AC/DC con il contributo di Malcolm Young. È in arrivo. Sarà un album di outtake di 'Rock or Bust'. Cosa mi aspetto io? Non mi aspetto nulla di più e nulla di meno, datemi solo quel caXXo di ritmo, Angus e la chitarra di Malcolm. Non datemi nulla di più. Brian Johnson è tornato nella band.”

Gli fa eco Dee Snider, con una dichiarazione su Twitter: “È morto. RIP Malcolm Young. Ma tutti e quattro i membri ancora in vita si sono riuniti CON le tracce registrate da Malcolm quando era ancora in vita. Il nipote di Malcolm, Stevie Young lo sta sostituendo (lo ha già fatto un paio di volte prima). È ciò che più si avvicina alla band originale.”

Insomma, dopo l'indimenticabile ultimo concerto del 9 luglio 2015 all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, gli AC/DC potrebbero tornare a esibirsi nel 2020 o nel 2021 in Italia, paese che ha sempre amato la band australiana.

Intanto è arrivata la notizia che Back In Black, capolavoro del 1980 che ha segnato il debutto come cantante di Brian Johnson dopo la morte di Bon Scott, ha segnato un nuovo record negli USA, dove è stato certificato 25 volte come disco di platino (cioè 25 milioni di copie solo negli USA), portandolo allla quarta piazza assoluto di album più venduto negli Stati Uniti.

La prima piazza appartiene a Their Greatest Hits (1971–1975) degli Eagles (38 milioni), seguito da Thriller di Michael Jackson (33 milioni) e da Hotel California, sempre degli Eagles, con 26 milioni di copie.

Indimenticabile la copertina tutta nera di Back In Black, così come i 42 minuti di hard rock brutale e trascinante del disco.

L’album è un omaggio all’ex cantante Bon Scott, morto il 19 febbraio del 1980 dopo una notte di eccessi.

Inutile soffermarsi sulle singole canzoni: ognuna è un capolavoro.

Back in black, con 50 milioni di copie, è il secondo album più venduto di sempre dopo l’irraggiungibile Thriller di Michael Jackson.

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