Morto Mandela, hanno campo libero i boeri neri
Morto Mandela, hanno campo libero i boeri neri
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Morto Mandela, hanno campo libero i boeri neri

In Sud Africa sta tornando l’apartheid. Per mano dello spregiudicato black power

Nelson Mandela ci ha lasciati ma l’apartheid che aveva combattuto per tutta la sua lunga vita sta riemergendo. Questa volta a imporlo sono i neri al potere in Sud Africa. A emarginare i neri più poveri, che vivono in slum simili ai ghetti di un tempo, è il nuovo black power. "Madiba" sognava una società giusta ed equa, ma quasi la metà dei sudafricani vive oggi sotto la soglia di povertà. Dal 1994 (anno in cui Mandela divenne il primo presidente di colore) al 2006 sono raddoppiate a 4 milioni le persone che vivono con meno di 1 dollaro al giorno.

Il partito di Mandela, l’African national congress, è accusato di istigare la campagna di demolizione delle baraccopoli. E di consegnare i nuovi appartamenti previsti per gli sfrattati ai militanti del partito (o a chi è disposto a pagare la mazzetta). Gli attivisti dei diritti umani parlano apertamente di un nuovo apartheid. L’accademico Richard Pithouse denuncia "la continuità nella gestione delle grandi città sotto l’apartheid e con l’Anc". Nello slum Cato Crest di Durban, capoluogo della regione del presidente Jacob Zuma, sono state cacciate a forza 3 mila persone da inizio 2013. A novembre i diseredati scesi in piazza per protestare contro il nuovo apartheid storpiavano i vecchi slogan per la libertà di Mandela. "Abbasso i neri boeri" urlavano, paragonando i ras dell’Anc ai primi coloni bianchi.

Il presidente Zuma fa spallucce, non si preoccupa neanche dell’accusa di avere speso 21 milioni di dollari dello stato per la sua residenza privata. Non solo, grazie ad affari molto criticati Cyril Ramaphosa, ex minatore al fianco di Mandela, è oggi uno degli uomini più ricchi del Sud Africa. L’anno scorso, quando la polizia uccise 34 minatori in sciopero, Ramaphosa bollava i suoi ex colleghi come "criminali pericolosi". E il delfino dell’Anc, Julius Malema, poi espulso, ha fondato un movimento radicale. Il suo obiettivo? Espropriare le terre dei bianchi, come in Zimbabwe. Mandela, che s’è sempre opposto alla vendetta per l’apartheid, si rivolta nella tomba.

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