Ritorno a Mogadiscio, vent'anni dopo

Vent'anni dopo la sanguinosa battaglia del check point Pasta (2 luglio 1993) contro i miliziani del generale Aidid, i soldati italiani sono tornati a Mogadiscio per una missione dell'Unione europea di addestramento dell'esercito somalo. Le foto dei paracadutisti tornati in Somalia e quelle (inedite) del 1993

Rita Fenini

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Dopo vent’anni i soldati italiani sono tornati a Mogadiscio per una missione dell'Unione europea di addestramento dell'esercito somalo, che durerà fino al 2015. Il colonnello Gerolamo Demasi, veterano del primo intervento in Somalia nel 1992, comanda la base europea all’aeroporto della capitale. I paracadutisti del 186° reggimento, 14ima compagnia Pantere, giunti a Mogadiscio, sono la forza di reazione rapida in caso di minaccia agli istruttori europei. Il 19 giugno un commando suicida degli al Shabab ha attaccato la sede Onu a 600 metri dalla base dove si trovano gli italiani. Oggi a Mogadiscio si ricorderà la sanguinosa battaglia del check point Pasta, del 2 luglio 1993 contro i miliziani del generale Aidid (3 caduti italiani e 36 feriti, 67 vittime fra i somali) alla presenza di Giorgio Bertin, vescovo di Gibuti.

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