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Londra, attentato nella metropolitana: cosa sappiamo finora

Esplosione alla stazione di Parsons Green. 22 feriti. Ordigno artigianale, Isis rivendica

Questa mattina alle 7:20 Gmt c’è stata un’esplosione sulla metropolitana di Londra alla stazione di Parsons Green a Fulham, sulla linea District della Tube. Ci sono 22 feriti ricoverati per ustioni o traumi causati dalla calca e dalle cadute durante il panico seguito alla deflagrazione. Nessuno dei feriti è grave.

Un contenitore bianco dentro un sacchetto di un supermercato Lidl è esploso all’interno di un vagone e ha preso fuoco. 
Scotland Yard ha definito l'esplosione di Parsons Green un atto di terrorismo.

In serata l'Isis ha rivendicato l'attentato sulla metropolitana con una nota pubblicata dall'agenzia Amaq.

Le indagini sono condotte dall’unità antiterrorismo di Scotland Yard, S015 che è subentara alla British Transport Police, in un primo momento incaricata delle attività di investigazione. La Bbc dice che Scotland Yard ha smentito la presenza di un uomo con il coltello.

Reuters riporta che secondo le prime analisi, Scotland Yard ritiene che l’ordigno sia un improvised explosive device, (Ied): una bomba rudimentale dunque, pensata però per uccidere o ferire gravemente chi si trova molto vicino all’esplosione. L’ordigno però, secondo gli artificieri è deflagrato solo parzialmente. 

A Londra intanto sarebbe in corso una "caccia all'uomo", come l'ha definita il sindaco della città, Sadiq Khan. Vengono esaminate le registrazioni delle telecamere di sicurezza per trovare indicazioni su chi ha lasciato l'ordigno.


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La mappa di Londra: evidenziata la zona a Fulham dove si trova la fermata della metropolitana di Parsons Green, 15 settembre 2017 (Google Maps/Scribble Maps)

Esplosione alla metropolitana di Londra: ecco l'ordigno nel vagone infuocato | video

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