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Panorama d'Italia

Noi ambasciatori di idee e bellezza

Il clamoroso successo della tappa di Milano ha ribadito la scommessa vinta da Panorama d'Italia. Che ora sbarca anche a New York

Quando nel 2014 pensammo a come presentare Panorama d'Italia ai nostri lettori (e non solo) coniammo un titolo di accompagnamento all'iniziativa: tutto il meglio visto da vicino.

Proposito ambizioso e sfidante. Insieme a quello di far circolare le idee, dichiarare con chiarezza le proprie nel rispetto di chi la pensa diversamente, incontrare e ascoltare con umiltà l'opinione di tutti.

Per un giornale andare tra la gente significa mettersi in discussione, accettare il rischio di non piacere o di essere contestati: vuol dire rinunciare alla comoda vita della redazione, diciamolo senza giri di parole, e confrontarsi a tu per tu con la realtà.

Oggi, al quarto anno di vita di Panorama d'Italia e dopo i 100 eventi celebrati a Milano, festeggiamo insieme una scommessa vinta e un'altra da vincere.

Grazie al sostegno di sponsor innamorati di questo Paese, è stato per noi possibile guardare negli occhi un'Italia straordinaria.

Il programma della settimana di Milano era addirittura temerario nella sua composizione: prendeva idealmente per mano i cittadini facendoli scorrazzare da una parte all'altra della metropoli dalla mattina alla notte. Sempre con quel chiodo fisso: offrire tutto il meglio visto da vicino.

Le decine di migliaia di milanesi che si sono messi ordinatamente in coda anche per diverse ore al solo scopo di vedere, ascoltare, gustare gli eventi dicono che il bersaglio è stato centrato.

Mi piace sottolineare il successo arrembante registrato dagli appuntamenti con l'arte e la cultura: dal religioso silenzio che ha accompagnato la commovente lezione di Vittorio Sgarbi su Caravaggio allo stupore dei fortunati visitatori della Pinacoteca di Brera alla luce delle torce. E poi l'entusiasmo del Coro delle voci bianche del Conservatorio o il talento dei giovanissimi concertisti al teatro San Babila, la freschezza e la profondità degli studenti premiati con i "100 libri per una scuola".

Per non parlare degli scrittori nazionali e internazionali, delle star della musica, degli imprenditori navigati e degli startupper o dei super chef che si sono passati il testimone giorno dopo giorno.

La nostra idea per la settimana milanese era verificare se un'offerta declinata sul "bello" avesse la forza di affascinare le persone: siamo stati sopraffatti da una risposta impetuosa. E questo ci conferma che Panorama ha definitivamente superato i confini del giornale del XX secolo trovando una dimensione autenticamente popolare senza mai rinunciare alla sua autorevolezza.

Una trasmissione televisiva (Grand Tour d'Italia in onda il venerdì sera su Rete4) e un libro (Attenti al Sud uscito da alcune settimane) sono solo alcune gemme di questo progetto che ora valica le frontiere per una nuova scommessa: la prima tappa all'estero di Panorama d'Italia, a New York dal 31 ottobre al 2 novembre.

L'abbiamo battezzata This is Italy e ha trovato ancora una volta il convinto sostegno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Esporteremo bellezza certi che la missione di Panorama sia quella di raccontare con rigore ed entusiasmo, attraverso il giornale e attraverso gli eventi pubblici, il volto di un'Italia orgogliosa.
 

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