La richiesta di impeachment è stata archiviata
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La richiesta di impeachment è stata archiviata
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La richiesta di impeachment è stata archiviata

Contro la decisione del Comitato parlamentare solo i 5S. Forza Italia - pure molto critica con Napolitano - non ha partecipato al voto

Il Comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa ha archiviato la richiesta di impeachment di Giorgio Napolitano presentata dal Movimento 5 Stelle perché «manifestamente infondata»: i sì sono stati 28 appartenenti a Pd, Ncd, Sel, Scelta Civica, Popolari per l’Italia e Socialisti. Contro solo i 5 stelle. Forza Italia non ha partecipato al voto: il Cavaliere, che pure è molto critico sul ruolo del capo dello Stato emerso a seguito delle indiscrezioni contenute nel libro di Alan Friedman , non ha ritenuto opportuno in questa fase unire i propri voti a quelli dei grillini.

 COSA DICE LA COSTITUZIONE
Secondo l'articolo 90 solo in due specifici casi il capo dello Stato può essere chiamato a giudizio per rispondere delle proprie azioni: «alto tradimento» e «attentato alla Costituzione». Al di fuori di queste «il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni». L'articolo 90 precisa che, qualora ricorra una delle due eccezioni previste, l’inquilino del Colle «è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri». Esattamente come a seduta comune avviene la sua elezione, anche se con una maggioranza più ampia, ovvero i due terzi dell’ assemblea (per le prime tre votazioni; poi, dal quarto scrutinio, è sufficiente la maggioranza assoluta).  Nell’eventualità - remota - di un voto favorevole alla messa in stato d’accusa, il giudizio sul presidente della Repubblica è demandato alla Corte Costituzionale (art. 134 della Costituzione).

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