Italicum, la bozza del testo arriva in Commissione
ANSA/GIUSEPPE LAMI
Italicum, la bozza del testo arriva in Commissione
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Italicum, la bozza del testo arriva in Commissione

Via il Salva Lega. Firma anche Ncd

Premio del 18% per chi arriva al 35%, collegi plurinominali che potranno assegnare da un minimo di tre a un massimo di sei seggi, "fatti salvi gli eventuali aggiustamenti derivanti dal rispetto dei criteri demografici e di continuità territoriale". Stop alle candidature multiple. Parità di genere assicurata dalla presenza del 50% di donne nelle liste. Tre soglie di sbarramento: 12% per le coalizioni, 5% per partiti coalizzati, 8% per chi corre da solo. Alla Camera, seguendo una ripartizione nazionale dei seggi, chi vince al primo turno ottiene 340 seggi, mentre chi invece vince al ballottaggio ne ottiene 327. I restanti 290 seggi vengono assegnati in modo proporzionale. 

Salvini: "Non ci servono aiutini". Grillo consulta base online, vince proporzionale. D'Alema: "Il Parlamento può e deve correggere". Anche Fi apre.

Il relatore della legge elettorale, Francesco Paolo Sisto (FI) ha depositato in Commissione Affari Costituzionali alla Camera il testo della legge elettorale. Lo conferma lo stesso Sisto nel fare ingresso in Commissione.

Il testo della legge elettorale depositato in Commissione alla Camera è stato sottoscritto da Pd, FI e anche dal Nuovo Centrodestra. Lo si apprende da fonti della maggioranza che spiegano che il via libera di Ncd è arrivato dopo la cancellazione dall'Italicum della norma cosiddetta "Salva Lega".

"Nessun candidato può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno o con diversi contrassegni in più di un collegio plurinominale". Lo prevede il testo base della legge elettorale.

Non c'è, nel testo base della legge elettorale, la norma ipotizzata in un primo momento per tutelare i partiti radicati in alcune Regioni dalla tagliola delle soglie di sbarramento nazionali. Compaiono invece norme per la tutela delle minoranze linguistiche e restano seggi per candidati eletti all'estero.

"A pena di inammissibilità nel complesso delle candidature circoscrizionali di ciascuna lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50 per cento con arrotondamento all'unità inferiore e nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali non possono esservi più di due candidati consecutivi del medesimo genere". E' quanto prevede il testo base sulla riforma elettorale presentato stasera in commissione.

In caso di ballottaggio, fra il primo turno di votazione e il ballottaggio, non sono consentiti ulteriori apparentamenti tra liste o coalizione di liste presentate al primo turno con le due liste o coalizioni di liste che hanno accesso al ballottaggio medesimo. 

Sono 3 le soglie di sbarramento previste nel testo base sulla riforma elettorale. Le coalizioni dovranno superare la soglia del 12 per cento ma è prevista anche una soglia interna del 5 per cento per ogni singolo partito; chi corre da solo deve invece raggiungere l'8.

In ogni collegio plurinominale "è assegnato un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a sei" e ciascuna lista non può essere formata da un numero di candidati superiore ai seggi assegnati.  (Ansa)

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