Redazione

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In Messico erano le 13.14 di martedì 19 settembre (le 20.14 in Italia) quando un terremoto di magnitudo 7.1 sulla scala Richter ha portato morte e distruzione nell'aera centrale del Paese, soprattutto a Città del Messico, causando oltre 200 vittime fra cui i bambini di una scuola crollata

Beffa del destino: proprio quel giorno si commemorava il 32° anniversario del tragico terremoto del 1985, che provocò circa 10 mila morti e 30 mila feriti. Questa coincidenza potrebbe aver aggravato il bilancio delle vittime: diversi residenti avrebbero scambiato gli allarmi scattati per il terremoto con quelli di un'esercitazione anti-sismica in corso in occasione della commemorazione.

L'epicentro è stato individuato a 51 chilometri di profondità, vicino Atencingo, nello Stato di Puebla, a circa 120 chilometri da Città del Messico. Nella capitale messicana è proseguito per tutta la notte il lavoro dei soccorritori per cercare superstiti, sotto le macerie di una scuola crollata, con i genitori in attesa disperata. 


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