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Elezioni Europee 2019: quanto guadagna un parlamentare europeo

Viaggi, alberghi, copertura sanitaria, auto e pensione. Sedere nell'Europarlamento è un affare per i deputati di tutta l'Europa

Viaggi, alberghi, copertura sanitaria, auto a disposizione. Lo stipendio di un parlamentare europeo che siede a Strasburgo o che vi siederà dopo il voto di maggio è da Paperoni della politica. Così come la pensione che si porterà a casa anche dopo soli quattro anni di mandato.

Quanto guadagna un parlamentare europeo?

Sono molte le voci che concorrono a fare una busta paga, se così vogliamo chimarla. Ma principalmente sono cinque le fonti di introito:

8.757,70 euro lordi al mese

4.513 al mese per spese di rappresentanza (2.250 per chi partecipa a meno della metà delle sedute parlamentari)

320 euro al giorno oltre alle spese di viaggio per ogni giornata a Bruxelles o Strasburgo per vitto e alloggio, con possibilità di usare le auto di rappresentanza e gli uffici a disposizione

Rimborso delle spese mediche

24.526 euro al mese per assistenti (dal 2009 non possono essere parenti stretti)

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I soldi che arrivano ogni mese sono 8.757,70 lordi, perchè la retribuzione di un parlamentare europeo è fissata al 38,5% di quella di un giudice della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Il netto dipende da paese a paese. A questi, infatti, vanno sottratti un’imposta europea e una serie di contributi assicurativi, arrivando ad un parziale di 6.824,85 euro. Somma che va tassata secondo le norme del paese di provenienza.

Ma all’assegno che arriva, indipendentemente da quante giornate si lavora, ci sono da aggiungere 4.513 euro al mese per uffici, bollette e spese di rappresentanza. Tutto questo nonostante chi sieda a Bruxelles abbia comunque a disposizione le auto di rappresentanza e gli uffici già allestiti presso le sedi parlamentari.

Le regole prevedono solo che  chi partecipi a meno della metà delle sedute ottenga metà del beneficio (anche se a Strasburgo si è presentato un solo giorno).

Per chi si presenta alle riunioni ci sono poi 320 euro al giorno per vitto e alloggio durante le sedute parlamentari e il rimborso del viaggio in auto o treno e aereo in prima classe.

Non bastasse, i parlamentari europei hanno diritto anche al rimborso di due terzi delle spese mediche e indennità di viaggio anche quando si trovano nel proprio paese.

I deputati  possono poi scegliersi dei collaboratori propri oltre al personale d’ufficio. Per gli assistenti hanno a disposizione 24.526 euro al mese.  Unica postilla, dopo gli scandali del passato, dal 2009 i collaboratori non possono più essere parenti stretti.

La pensione dell'europarlamentare

Quattro anni di bustapaga d’oro, ma non finisce qui.  Chi lascia il seggio riceve 17.515 euro di indennità a fine mandato. Dal 63esimo anno di età, senza alcuna quota cento o che dirsi voglia, ci sono 1.226 euro lordi al mese di pensione.

Assegno cumulabile per più mandati, e contando che molti europarlamentari se ne portano a casa almeno tre dopo dodici anni si guadagna un bel gruzzoletto. Anche perché la pensione da europarlamentare è cumulabile con qualsiasi altro tipo di reddito.

Tutti costi che pesano, neanche a dirlo, sul Bilancio dell’Unione europea.

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Anna Migliorati