Edoardo Frittoli

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La prima vittima di un irruzione a mano armata in una scuola americana risale al 1764, 12 anni prima della dichiarazione d'indipendenza di Philadelphia. Il 26 luglio  quattro uomini del capo indiano Pontiac fecero irruzione alla scuola di Greencastle, Pennsylvania. Dopo avergli fatto lo scalpo, uccisero il preside Enoch Brown e altri nove bambini allievi della scuola. 

Durante il secolo successivo si verificarono una quarantina di episodi, con un numero relativamente limitato di morti e feriti. 

La strage più grave del XX secolo avviene il 18 maggio 1927 presso una scuola rurale di Bath, Michigan. Andrew Kehoe, un agricoltore ossessionato dalle tasse usate per finanziare la scuola, di cui era anche il custode. Sistemata una carica esplosiva, bruciò la sua fattoria e dopo l'esplosione si fece saltare nel suo furgone. Morirono 45 persone, di cui 38 bambini.

Dalla strage di Bath continuarono per tutto il secolo assalti a mano armata, che producono la media di 1-2 vittime per caso. 

Nel 1999 il massacro di Columbine inaugura l'escalation degli anni 2000. Il 21 aprile due giovani armati, Eric Harris e Dylan Klebold aprono il fuoco all'interno della Columbine High School di Littleton, Colorado. I morti saranno 13 prima del suicidio dei due.

Il 21 marzo 2005 a Red Lake, Minnesota, il sedicenne Jeffrey Weise uccide 10 persone nella scuola della riserva indiana tra i quali suo nonno, un agente della polizia.

Due anni dopo avverà il più grave massacro scolastico della storia americana per mezzo di armi da fuoco. Nel campus universitario della Virginia Tech di Blacksburg lo studente di origini coreane Seung Hui Cho lascia sul terreno 32 vittime. 

Nel 2012 a Oakland, California, muoiono 7 studenti per mano di uno studente espulso dal college teatro del massacro, all'interno degli edifici della Oikos University.

Il 14 dicembre dello stesso anno a Newtown, Connecticut, Adam Lanza uccide sua madre prima di recarsi alla scuola elementare di Sandy Hook. Prima di suicidarsi colpisce fatalmente 20 bambini di età compresa tra i 6 e i 7 anni, oltre al preside e altre sette persone.

Il 1 ottobre 2015 l'ultimo della lunga lista di attacchi armati nelle scuole americane: a Roseburg, Oregon, il 26enne Chris Harper Mercer entra nella sede della locale università Umpqua uccidendo 9 persone, quindi sé stesso. 

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