Esteri

L'articolo 155 della Costituzione spagnola: che cosa prevede

Dal ritiro progressivo dei poteri ai membri del governo autonomo, alla sostituzione del suo presidente, e fino a nuove elezioni

Il Parlamento spagnolo

Redazione

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Se ne parla da settimane, ma le parole del premier Mariano Rajoy del 25 ottobre ("è l'unica risposta possibile"), il discorso del re Felipe VI prima e quello al Parlamento di Puigdemont poi, hanno reso e probabilmente renderanno l'articolo 155 della Costituzione spagnola sempre più protagonista del dibattito politico che ruota attorno alla questione catalana.

Ecco cosa recita il primo comma del suo testo:

Qualora una Comunità Autonoma non dovesse ottemperare agli obblighi importi dalla Costituzione o dalle altre leggi, oppure si comporti in modo tale da attentare agli interessi generali della Spagna, il Governo, previa richiesta al Presidenza della Comunità Autonoma o con l'approvazione della maggioranza assoluta del Senato, potrà prendere le misure necessarie per obbligarla all'adempimento forzato dei suddetti obblighi o per la protezione dei suddetti interessi

poi, nel secondo comma, aggiunge:

Il Governo potrà dare istruzioni a tutte le Autorità delle Comunità Autonome per l’esecuzione delle misure previste nel comma precedente

I poteri del governo di Madrid

Nei fatti, l'applicazione pratica di tali norme potrebbe comportare l'applicazione di una serie di provvedimenti che vanno dal ritiro progressivo dei poteri ai membri del governo catalano, la sostituzione del presidente dello stesso governo con un rappresentante nominato dal governo centrale, e fino a nuove elezioni.

L'articolo 155 non specifica la figura che andrebbe a sostituire il presidente della Comunità Autonoma in caso di una sua destituzione, ma secondo l'ipotesi più plausibile, nella fattispecie a prendere il posto di Carles Puigdemont dovrebbe essere Enric Millo i Rocher, cioè il delegato in Catalogna del governo di Madrid. E lo stesso meccanismo lo si potrebbe applicare per la sostituzione dei ministri

Più controversa la questione che riguarda il Parlamento catalano, il cui scioglimento, secondo una corrente interpretativa, può essere deciso soltanto dal presidente della Comunità Autonoma, mentre secondo altri esperti rientra nelle prerogative del governo centrale previste dall'articolo 155.

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