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Chi è Joseph P. Kennedy III: il nuovo rivale di Donald Trump

Deputato democratico del Massachusetts, 37 anni, è stato lui la voce dell'opposizione al congresso nel discorso sullo stato dell’Unione

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Matteo Politanò

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Negli Usa il momento del discorso sullo stato dell’Unione, è sacro. È un dovere costituzionale che all'inizio di ogni anno impone al presidente americano di esporre al congresso obiettivi e risultati del suo mandato. Da tradizione, dopo le parole del presidente, l'opposizione risponde con un intervento, già in passato utilizzato per lanciare gli astri nascenti del partito.

Quest'anno, per rispondere a Donald Trump, il partito democratico ha scelto un nome che profuma di storia: è quello di Joseph P. Kennedy III, nipote di Bob e pronipote di John Fitzgerald e Ted.

 

La dinastia dei Kennedy

Classe 1980, lineamenti inconfondibili e una carriera politica iniziata inevitabilmente tra le mura di casa. Non poteva essere altrimenti nella famiglia con il cognome più noto della politica americana, una dinastia che adesso intravede l'alba di un nuovo percorso elettorale a stelle e strisce.

La scommessa dei democratici

A 37 anni Joseph è un parlamentare di terzo mandato che rappresenta una grande parte del Massachusetts sudorientale. Fino ad oggi aveva tenuto un profilo basso ma due suoi comizi pubblicati su Facebook hanno raccolto decine di milioni di views facendo drizzare le orecchie del partito. Un Kennedy che sa usare i social network, un difensore della politica progressista, una voce per il sottoproletariato e un difensore dei diritti civili: l'ideale per un nuovo corso democratico dopo la batosta Clinton.

Howard Dean, ex presidente del comitato nazionale democratico, ha scritto su Twitter. "Questo è un Kennedy che potrebbe essere il presidente".

La famiglia e la popolarità

All'Università di Stanford veniva chiamato "Milkman" perché non beveva alcolici, ora è un padre di famiglia grazie ai figli Eleanor di 2 anni e James Matthew, nato lo scorso 20 dicembre. Dopo essersi laureato era entrato nei corpi di pace lavorando nella Repubblica Dominicana, motivo per il quale parla benissimo spagnolo. Nel suo terzo mandato in Massachussets, nel 2016, era stato rieletto con il 70% dei voti, una popolarità che da martedì sera potrebbe crescere ulteriormente.

Il discorso

Il discorso di Joseph è stato ripreso da una scuola superiore di Fall River, cittadina fondata da immigrati a 70 chilometri a sud di Boston. Una scelta non casuale con un messaggio diretto rivolto in perfetto spagnolo ai dreamers, gli immigrati irregolari che hanno ancora il sogno americano: "Voi siete parte della nostra storia, lotteremo per voi e non vi abbandoneremo". Toni pacati ma concetti chiari, soprattutto quando parla del governo Trump: "Questa amministrazione non sta solo minando le leggi che ci proteggono ma anche l'idea stessa che siamo tutti degni di protezione". Poi una metafora che sa di messaggio diretto al presidente: "i bulli possono sferrare un pugno e lasciare il segno, ma non sono mai riusciti a eguagliare la forza e lo spirito del popolo unito in difesa del suo futuro".

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