Elezioni regionali 2015: le cose da sapere
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Elezioni regionali 2015: le cose da sapere
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Elezioni regionali 2015: le cose da sapere

Dove si vota, chi sono i candidati, cosa dicono i sondaggi

Il 31 maggio il governo di Matteo Renzi affronterà il suo primo vero test elettorale. Quando il 24 maggio di un anno fa si votò per le Europee e il Pd ottenne quello storico 40%, era trascorso ancora troppo poco tempo dall'arrivo dell'ex sindaco a Palazzo Chigi perché gli elettori potessero esprimere un giudizio reale sull'operato dell'esecutivo che andasse oltre il gradimento per le promesse lanciate durante i suoi primi mesi di vita. Oltre che in più di mille comuni, si vota anche in 7 regioni. Per poter brindare, il centrosinistra ne dovrebbe conquistare almeno 6. Ma la Liguria è fortemente in bilico, in Campania la partita è tutta da giocare e anche in Umbria la vittoria di Catiuscia Marini non è così scontata. Intanto, l'esito delle votazioni in Trentino Alto Adige e Valle D'Aosta ha già dato alcune indicazioni: l'astensione è in crescita, Il Pd vince ma non stravince e ottiene più o meno le stesse percentuali dell'epoca bersaniana, Fi crolla e la Lega Nord raddoppia. 

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Quando si vota

La data delle elezioni è fissata per il 31 maggio 2015, come indicato nel decreto legge firmato il 19 marzo scorso dal ministro dell'Interno Angelino Alfano. La data fissata per gli eventuali ballottaggi è invece il 14 giugno 2015: i ballottaggi riguarderanno solo i comuni con più di 15 mila abitanti in cui si voterà (in Liguria nessuno), mentre nelle regioni si vota in un unico turno. Urne aperte dalle 7 alle 23.

Dove si vota

Saranno circa 17 milioni gli italiani chiamati alle urne. Si vota in 7 regioni (Liguria, Veneto, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia) e 1.089 comuni. Tra questi anche 16 capoluoghi di provincia (Venezia, Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Rovigo, Mantova, Lecco, Aosta, Nuoro, Sanluri, Tempio Pausania). In Trentino e Valle d'Aosta, dove il primo turno si è già svolto il 10 maggio scorso, l'affluenza ha fatto registrare una diminuzione del 6-7% rispetto alle precedenti amministrative. A Bolzano il sindaco uscente Luigi Spagnolli, candidato del centrosinistra, dovrà affrontare il ballottaggio (si vota domenica 24 maggio) contro Alessandro Urzì, dello schieramento avversario. Consensi raddoppiati per la Lega Nord con il 10,67% delle preferenze e crollo di Fi sotto il 4%. A Trento e Aosta vittoria del centrosinistra con Alessandro Andreatta (sindaco uscente del capoluogo trentino) e Fulvio Centoz.

I candidati alle Regioni

In Liguria sfida sul filo tra la renziana Raffaella Paita (Pd), il consigliere politico di Silvio Berlusconi Giovanni Toti (Fi,Ncd, Lega Nord)) e l'outsider Luca Pastorino sostenuto dalla minoranza dem che non ha riconosciuto il risultato delle primarie e Sel. In Veneto è sfida a tre tra i due leghisti Luca Zaia e Flavio Tosi sostenuti rispettivamente da Fi e Ncd e la candidata dem Alessandra Moretti. Più defilata la posizione del grillino Jacopo Berti. In Toscana il governatore uscente Enrico Rossi (Pd) punta alla riconferma contro Stefano Mugnai (Fi) e Claudio Borghi (Lega Nord, Fdi). In Umbria per il centrosinistra c'è la presidente uscente Catiuscia Marini, per il centrodestra il sindaco di Assisi Claudio Ricci, per i grillini Andrea Liberati. Nelle Marche l'ex Pd Gian Mario Spacca è il candidato di Forza Italia contro l'ex sindaco dem di Pesaro Luca Ceriscioli (Pd). In corsa anche Francesco Acquaroli (Lega Nord, Fdi). In Campania il sindaco decaduto di Salerno Vincenzo De Luca sfida il governatore uscente Stefano Caldoro (Fi, Fdi, Ncd). Per il M5s in corsa Valeria Ciarambino, per Sel Salvatore Vozza. In Puglia in campo l'ex sindaco di Bari Michele Emiliano (Pd), il candidato di Raffaele Fitto e Fdi Francesco Schittulli, Adriana Poli Bortone sostenuta da Fi e Noi con Salvini mentre il M5s ha candidato Antonella Laricchia.

Sondaggi: Liguria

In Liguria il centrosinistra si è spaccato dopo le primarie vinte dalla renziana Raffaella Paita (ex assessore della giunta Burlando indagata per l'alluvione del 2014) contro Sergio Cofferati. A mettere i bastoni nelle ruote del carro di Renzi è Luca Pastorino, senatore civatiano che ha lasciato il Pd e che viene sostenuto dai dissidenti dem e da Sel. Una situazione di cui ha saputo approfittare Giovanni Toti, candidato unitario del centrodestra (Lega compresa), che infatti è quotato tra il 28,5 e il 29,5%, a un passo dalla Paita tra il 29 e il 30%. Molto forte anche Alice Salvatore del M5S al 21-22%, e lo stesso Pastorino al 15% circa.

Sondaggi: Campania

Anche in Campania il distacco tra Stefano Caldoro (38%) e lo sfidante Vincenzo De Luca (39%) è minimo. Finora il premier ha messo la faccia sulla candidatura dell'ex sindaco decaduto di Salerno per una condanna in primo grado (che in caso di vittoria sarebbe subito sospeso da governatore per effetto della legge Severino) solo per raccomandare agl ielettori del Pd di non votare gli impresentabili delle liste collegate. Valeria Ciarambino (M5s) al momento viene accreditata di un ottimo 17%.

Sondaggi: Veneto

In Veneto Luca Zaia è praticamente certo di spuntarla sulla candidata del Pd Alessandra Moretti. Il governatore uscente della Lega Nord (sostenuto anche da Fi e Fdi) è salito negli ultimi giorni fino al 45% con la Moretti ferma al 32. La guerra in casa con il sindaco di Verona Flavio Tosi, appoggiato da Ncd, non ha avuto quindi nessun effetto sulla corsa di Zaia, che appare trionfale, verso la riconferma. Tosi è infatti fermo al 10% in compagnia del grillino Jacopo Berti.

Sondaggi: Toscana

Riconferma in vista anche per Enrico Rossi in Toscana. Mentre il centrodestra si è presentato diviso tra il professore leghista Claudio Borghi (Ln e Fdi) dato al 17-18% e il forzista Stefano Mugnai fermo all'8-9%, il governatore uscente del Pd viaggia intorno al 44-45%. Tuttavia il partito di Matteo Renzi potrebbe subire una netta flessione rispetto alle Europee, quando infatti arrivò al 56%.

Sondaggi: Umbria

Dall'esito non più così scontato si presenta invece la partita in Umbria. La presidente uscente Catiuscia Marini (Pd) è in testa con il 37-38%, ma Claudio Ricci (qui tutto unito) la tallona al 34,5-35,5%. Terzo posto per Laura Alunni del Movimento 5 Stelle intorno al 19%. 


Sondaggi: Marche

Nelle Marche Luca Ceriscioli del centrosinistra è stabilmente in testa con il 35-36%. Viaggiano tutti intorno al 20-21% gli aspiranti al secondo posto Gian Mario Spacca (l'ex governatore del Pd passato con Forza Italia), Giovanni Maggi del M5S e Francesco Acquaroli (Fratelli d'Italia-Lega).


Sondaggi: Puglia

In Puglia non dovrebbe avere problemi l'ex sindaco di Bari Michele Emiliano. Il candidato dem starebbe sopra il 40% mentre non ha certo giovato al centrodestra la frattura interna a Forza Italia. Concorrono entrambi per il secondo posto, con il 17-19%, sia Adriana Poli Bortone, candidata di Silvio Berlusconi appoggiata dai leghisti di Noi con Salvini che Francesco Schittulli (candidato di Raffaele Fitto sostenuto da Ncd e Fdi, il partito della Poli Bortone). Insieme a loro la grillina Antonella Laricchia.

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