Windjet, la lettera e le scuse strappalacrime
Windjet, la lettera e le scuse strappalacrime
Economia

Windjet, la lettera e le scuse strappalacrime

La compagnia low cost distribuirà oggi negli aeroporti poche righe di scuse e denuncia. Puntano su commozione e senso di colpa. Ma fa solo aumentare la rabbia

WindJet ora ci prova con una lettera a chedere scusa agli oltre 300 mila passeggeri che sono rimasti a terra o che comunque hanno subito gravi danni per le loro vacanze e i loro spostamenti a causa del fallimento improvviso del vettore low cost catanese di Antonino Pulvirenti. E usa parole che tentano di strappare una lacrimuccia compassionevole. Ma che in realtà suscitano (almeno in noi) un po' di rabbia. "Ogni pianto dei tuoi bambini... ogni apprensione dei tuoi cari in attesa.... sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare". Come se la compagnia non sapesse, pochi giorni prima della messa a terra degli aerei, che avrebbe creato tutti questi disagi.

E ancora: "Sembra poco credibile che qualche capriccio momentaneo costringa te a  pagare un iniquo sovraprezzo per poter volare con altre compagnie", si legge, "c'è bisogno di noi"

In ogni caso, eccola qui la lettera di WindJet che sarà distribuita a partire da oggi negli aereoporti contemporaneamente al lancio di una petizione per coinvolgere il Governo a trovare una soluzione.

''Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamo costretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare''. Comincia cosi' la
lettera aperta indirizzata dal personale di terra, dai tecnici, dagli assistenti di volo e dai piloti Windjet ai passeggeri che stanno subendo disagi negli aeroporti d'Italia. 'Mentre il tuo disagio viene trasmesso in cronaca - scrivono i dipendenti della compagnia low cost - noi siamo in aeroporto, forse un po' rumorosi per farci sentire in questo silenzio assordante. Al contrario di quanto avrai letto o sentito dire pero', la nostra compagnia non e' fallita: siamo pronti a salire sui nostri aeroplani e portarti a destinazione''.

Il personale si aspettava ''molto dall'accordo che sembrava veder felicemente convolare a nozze la principale compagnia italiana con il nostro piccolo vettore'' e ''invece qualcosa non ha funzionato''. ''Le trattative - scrivono i dipendenti Windjet - si sono protratte a singhiozzo sino al culmine dell'alta stagione, momento in cui e' saltata l'intesa. Non sapremmo dire perche' questo sia accaduto poco prima dell'inizio o durante le tue vacanze''. ''Siamo stati messi in condizione di non potere piu' effettuare i voli - continua la lettera - i nostri aeromobili bloccati su aeroporti stranieri in attesa di una schiarita. Sembra poco credibile che qualche capriccio momentaneo costringa te a pagare un iniquo sovraprezzo per poter volare con altre compagnie quando hai gia' pagato profumatamente un biglietto e noi, che siamo abituati ad accoglierti sull' aeroplano, a sostare in aeroporto per fare presente che gli aeroplani non volano da soli: c'e bisogno di noi''.

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