Cinque start up da tenere d’occhio nel 2014
Vince Caligiuri/Getty Images
Cinque start up da tenere d’occhio nel 2014
Economia

Cinque start up da tenere d’occhio nel 2014

Social media, trasporti, ma anche denaro: sono questi i settori vincenti su cui scommettono gli investitori

Secondo un sondaggio  condotto dall’americana National Venture Capital Association e da Dow Jones VentureSource, gli investitori e i ceo delle start up sono molto ottimisti per quanto riguarda la capacità di rastrellare risorse per le start up nel 2014. Il 59% dei venture capitalist e il 57% dei ceo delle start up, infatti, prevedono livelli più alti di investimento rispetto al 2013. Soprattutto per quanto riguarda i settori business, consumer e salute. Gli investimenti alternativi, fa sapere una corposa inchiesta  del sito di crowfunding Rock the Post, sono ormai una voce importante nel portfolio degli investitori. La storia recente dimosta, infatti, che puntare sul cavallo giusto può essere molto redditizio. Qualche esempio? Mille dollari investiti in Facebook nel 2005 valgono oggi 624mila dollari (un ritorno sull’investimento del 624%), oppure mille dollari investiti in Airbnb nel 2009 valgono 589mila dollari quattro anni più tardi. 

Fra le start up da tenere d’occhio quest’anno, nella classifica di Business Insider , figurano aziende che operano nei trasporti, nella finanza e nei social media. A fare concorrenza a Uber – che a sua volta fa concorrenza ai taxi - ci pensa Lyft, un’applicazione mobile che permette di farsi dare un passaggio da autisti certificati a un prezzo molto contenuto. Nata a San Francisco, la start up sta allargando i suoi servizi a nuove città della California, come Los Angeles, Pasdena e Malibu. E, vista la sensibilità al tema del trasporto sostenibile, nonché l’attenzione al proprio portafoglio, non è da escludere una crescita al di fuori dello stato americano.

In un periodo di vacche magre, anche Level Money non può che mietere consensi. L’app, infatti, permette di avere sempre sotto controllo l’andamento aggiornato del proprio budget. Basta registrarsi e collegare i propri conti correnti e le carte di credito e Level Money fa tutto il lavoro, identificando le risorse a disposizione per acquisti e spese correnti ed evidenziando gli obiettivi di risparmio. Ideata da un manager Visa, Level Money ha già raccolto oltre cinque milioni di dollari di finanziamento.

Sempre a proposito di soldi, Coin è stata fondata dal manager responsabile di Google Wallet e intende diventare il supporto d’elezione per “contenere” tutte le carte che una persona possiede: carte di credito, bancomat e carte fedeltà. Collegata al proprio cellulare, Coin smette di funzionare per ragioni di sicurezza se il cellulare si scarica o se viene separata dallo smartphone per più di dieci minuti. C’è chi immagina che non sarà immediato per gli utenti passare a questa nuova forma di pagamento o per i commercianti accettarla, ma quello che è certo è che il fermento attorno alle forme di pagamento innovative non accenna a rallentare. 

Se è vero che i social media interrompono le attività lavorative ogni 10,5 minuti , alla voce distrazioni, Distractify esce allo scoperto. Il sito, infatti, è un uovo di Colombo, ovvero: una raccolta aggiornata di contenuto ad alto tasso di viralità e intrattenimento, giusto quello che serve per distrarsi nei momenti di noia al lavoro e non. Infine, dopo aver detto no a tre miliardi di dollari messi sul piatto da Facebook e a quattro miliardi offerti da Google, Snapchat spera di iniziare a fare i primi profitti quest’anno. Nonostante l’operazione di hackeraggio di cui è stato vittima nelle ultime ore, il concorrente di Instagram, le cui immagini sono visibili per pochi secondi con oltre 400 milioni di foto messaggi scambiati al giorno, continua a piacere, perché è in grado di intercettare un target sfuggente come quello degli adolescenti.

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