Nutella: il sogno proibito della Nestlé
Nutella: il sogno proibito della Nestlé
Economia

Nutella: il sogno proibito della Nestlé

Negli scorsi due mesi il gigante svizzero avrebbe proposto di entrare nel capitale o di rilevare tutta la Ferrero. Ma la famiglia (per ora) ha sempre risposto no

Dopo aver fatto man bassa di noti marchi italiani della tavola, da Motta a Buitoni, da San Pellegrino a Panna e Levissima, nel mirino della Nestlé , il colosso elvetico dell'alimentare, è finita anche la Nutella .

Secondo quanto riporta oggi il Financial Times (anche se la notizia di possibili nozze tra i due gruppi è stata anticipata giovedì dal quotidiano la Repubblica), negli scorsi due mesi avrebbe più di una volta contattato la Ferrero.

Sul tavolo avrebbe messo un'offerta (i dettagli non sono però noti) per acquisire tutto o anche una parte del gruppo dolciario di Alba, controllato dall'omonima famiglia piemontese, che possiede, accanto alla nota crema al cioccolato spalmabile, anche altri conosciuti brand di cioccolatini quali Kinder, Mon Cheri, Ferrero Rocher e le mentine Tic Tac.

Il quotidiano finanziario della City, a conferma della notizia, ha sentito tre alti dirigenti di alcune banche d'investimento, i quali anonimamente hanno riferito che il gruppo svizzero "si è innamorato della Ferrero" e che negli scorsi mesi "ci ha provato" sul serio anche se il gruppo di Alba "resta una fortezza".

La Ferrero stessa ha dichiarato che nessuno dei suoi brand è in vendita. La Nestlé, da parte sua, ha confermato l'obiettivo di espandersi nel settore dolciario, ma non ha voluto commentare la notizia.

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