Mediaset: Fininvest studia il riassetto
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Mediaset: Fininvest studia il riassetto
Economia

Mediaset: Fininvest studia il riassetto

Pier Silvio Berlusconi si accinge a diventare amministratore delegato in sostituzione di Giuliano Adreani

L'appuntamento è alle 15.30 di oggi con la prima riunione del nuovo cda. Sarà in questa sede che il neo-confermato presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, dovrebbe proporre per la carica di amministratore delegato unico della società il nome di Piersilvio Berlusconi, che sostituirebbe dunque l'ad uscente Giuliano Adreani. Sono questi, in sintesi, i nuovi assetti del gruppo televisivo controllato da Fininvest. Nel cda entrano anche quattro consiglieri indipendenti in rappresentanza dei fondi di investimento e indicati da Assogestioni, l'associazione italiana del risparmio gestito.


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Con la nuova riorganizzazione, Adreani dovrebbe comunque ricevere altri importanti incarichi assegnati dal consiglio di amministrazione, oltre a conservare la presidenza della concessionaria di pubblicità del gruppo, Publitalia. L'assunzione del nuovo incarico da parte di Pier Silvio Berlusconi coincide con le trattative strategiche che il gruppo televisivo del biscione sta portando avanti in questo periodo e che coinvolgono (o che possono coinvolgere) altri colossi dei media come i francesi di Vivendi, oltre a Telecom Italia e Sky. Su questo punto, lo stesso Pier Silvio Berlusconi ha dichiarato che ci sono buone probabilità di lavorare assieme a un partner importante come Vivendi ma che il controllo del gruppo Mediaset non è in discussione. L'attuale azionista di maggioranza Fininvest, dunque, non ha intenzione di vendere.


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L'assemblea di Mediaset di ieri ha approvato anche i bilanci del 2014. I ricavi consolidati netti del gruppo sono stati superiori a 3,4 miliardi di euro mentre l'ebit è risultato positivo per 248,8 milioni, contro i 246,3 milioni registrati nel 2013. Il risultato netto del gruppo è stato pari invece a 23,7 milioni, in crescita rispetto agli 8,9 milioni dell’anno precedente, mentre il dividendo si è attestato sui 2 centesimi per azione.

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